Il Tirreno

Pontedera

«Chi ha contribuito al clima d'odio si faccia da parte»

Nicolò Colombini
«Chi ha contribuito al clima d'odio si faccia da parte»

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 SANTA MARIA A MONTE. Ora è ufficiale: da domenica scorsa San Donato ha il suo nuovo parroco. Al termine di una solenne cerimonia di insediamento, e con la cornice di una chiesa che da tempo non si ricordava tanto gremita, don Luigi Solari ha preso formalmente possesso del suo nuovo incarico pastorale. Insieme a lui il vescovo, monsignor Fausto Tardelli, che ha officiato la messa e ha fatto i suoi auguri al nuovo arrivato. Lo stesso vescovo di San Miniato, poi, ha ricordato i difficili momenti che la parrocchia ha vissuto negli ultimi mesi: «Quello che è successo fa parte del passato di questa comunità: oggi San Donato volta pagina e deve avere il coraggio di guardare avanti, lasciando perdere accuse, veleni e divisioni. Don Cristoforo non è più il parroco di San Donato. La dolorosa decisione che ha portato al suo avvicendamento è un mio diritto, di cui sono tenuto a rispondere solo a Dio. Chi ha preso parte a questa campagna di odio si è reso colpevole di un grave peccato, e da oggi dovrà avere la coscienza di farsi da parte, per permettere a persone nuove, di pace e collaborazione, di far tornare questa comunità a risplendere».  Le parole di monsignor Tardelli si riferiscono naturalmente alla nota vicenda che nel novembre scorso ha coinvolto il vecchio parroco del paese, don Cristoforo, ora tornato in Polonia dopo la sospensione decisa dallo stesso vescovo in seguito alla marea di voci che lo riguardavano da tempo (relazioni con alcune donne, rapporti fin troppo amichevoli con dei ragazzi, soldi della parrocchia utilizzati impropriamente). Nel frattempo, comunque, i fedeli sandonatesi hanno provato a ripartire, e già da questa estate si sono potuti notare alcuni segnali importanti, come la gestione dell'oratorio estivo e l'operato della commissione Caritas. Anche don Marco Pupeschi, che in questi mesi ha organizzato le varie supplenze, permettendo alla parrocchia di gestire il delicato periodo di transizione, era presente alla cerimonia, così come il sindaco di Santa Maria a Monte David Turini: «Don Luigi è il benvenuto nel nostro comune: la comunità civile che qui rappresento, la quale peraltro in larga maggioranza si rispecchia nei valori cristiani, non può che gioire per la risoluzione di una vicenda che tanti problemi e divisioni aveva creato. L'amministrazione farà la sua parte nelle prossime iniziative che questa rinata comunità vorrà intraprendere».  Al termine della funzione, dopo l'insediamento ufficiale, lo stesso don Luigi ha voluto rilasciare un commento sulla giornata di festa, che lo ha visto protagonista di un'accoglienza molto calorosa, con tutti i bambini del catechismo, e in particolare quelli che si stanno preparando alla prima comunione, che lo hanno atteso davanti alla chiesa dei santi Giuseppe e Anna per dedicargli un discorso e un coro di benvenuto: «Non posso che ringraziare tutti quelli che hanno contribuito all'organizzazione di questa giornata: ringrazio le persone che mi hanno accolto tanto calorosamente; ringrazio chi mi ha preceduto in questo difficile periodo e chi mi ha permesso di ricoprire questo ruolo; ma soprattutto ringrazio Dio, che ha voluto che oggi fossi qui in questa bellissima comunità. Da oggi proveremo a voltare pagina, e con la collaborazione di tutti ce la faremo. Pregherò perché succeda».

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