Il Tirreno

Pontedera

Regalata al paese la statua realizzata dall’attrice e raffigurante il celebre cantante

Festa per l'arrivo della Lollobrigida

L’inaugurazione della statua nel parco della Rimembranza a Lajatico
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L’inaugurazione della statua nel parco della Rimembranza a Lajatico

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 LAJATICO. Il fascino della vera diva. Lo sguardo di chi ne ha viste tante. Gina Lollobrigida è stato l'evento per grandi e piccini a Lajatico, dove da ieri c'è una sua statua in bronzo raffigurante Andrea Bocelli realizzata proprio da lei e che il tenore ha regalato al suo paese natale. Campeggia nel parco della Rimembranza ed è stata inaugurata nel bel mezzo di un temporale estivo a poche ore dall'inizio dello show. «Statua bagnata, statua fortunata», ha detto Bocelli sorridendo e ringraziando i suoi concittadini della pazienza con cui hanno sfidato gli scrosci d'acqua a tratti davvero fastidiosi.  «Ho impiegato due anni a farla - spiega la "Lollo nazionale" - dal 2003 al 2005. Molto tempo, ma perché non era un momento bello per me. La scultura è una mia passione che ho sempre coltivato fin da quando ero bambina. Ho ripreso a realizzare sculture nel 1990 e questa di Bocelli è la visione che ho di lui. Un uomo eccezionale che ha tanto da dare nel campo artistico, ma soprattutto nella vita». Bocelli è venuto a contatto con le statue di Gina Lollobrigida toccandole e capendo che erano "capolavori", così come lui stesso ha detto. E' da quel momento che è nata la voglia di realizzarne una per il cantante. Bagno di folla per Gina Lollobrigida, anche lei incantata da Lajatico e dalle colline che la circondano. «E' splendida - dice - mi ricorda il mio paese nei dintorni di Roma. Non c'ero mai stata prima e sono felice di essere qui. La cosa che non trovo giusta è che questa edizione del Teatro del Silenzio sia l'ultima. Perché mai dovrebbero smettere? Sarebbe bello per Andrea Bocelli avere un appuntamento annuale con i suoi amici artisti, così come lo ebbe Luciano Pavarotti. Se lo meriterebbe davvero». Poi, arriva il tenore. Baci e abbracci. «Benvenuta a Lajatico, vera diva», le dice Bocelli che aggiunge: «Davanti a te noi siamo divi del piffero». A.Q.

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