Sicurezza
Gassificatori: lUdc mette in guardia nella fase di avvicinamento al Piano interprovinciale
«Istruttorie condotte alla chetichella»
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PISA. Una corsa a nuovi impianti gassificatori, con istruttorie «condotte alla chetichella», a cui l'Udc provinciale prova a mettere un freno. «L'assessore provinciale non ha portato i progetti nella commissione preposta e neppure in consiglio, cercando di prevenire forzatamente il futuro Piano interprovinciale dei rifiuti, con nuove autorizzazioni senza valutare i carichi sostenibili delle emissioni». È quanto sottolinea il capogruppo in consiglio provinciale dell'Udc Maurizio Lucchesi, sulla scorta del dibattito nell'ultima seduta dell'assise provinciale. Lucchesi non manca di sottolineare quelle che definisce «anomalie e superficialità» in un momento di transizione verso il Piano interprovinciale. «Con un colpo di mano - dice - si vorrebebro autorizzare ben altre quattro nuove strutture di incenerimento, oltre a quella esistente a Ospedaletto, sapendo che mai un Piano Interprovinciale serio lo permetterebbe». E aggiunge: «Nelle istruttorie si notano anche molte anomalie e superficialità, degli snellimenti non comprensibili, tanto che l'Ufficio provinciale con determina ha esonerato da sottoporre il pirogassificatore di Castelfranco alla Valutazione di impatto ambientale, nonostante che nella commissione consiliare di quel Comune sia emersa la necessità di eseguirla». L'Udc rivendica un successo per la sua mozione sul tema discussa nel consiglio di martedì 20 luglio. «I permessi saranno sospesi e fermati in attesa degli studi e delle pianificazioni territoriali del nuovo Piano Interprovinciale - conclude Lucchesi - Gli amministratori devono solo mantenere la parola data in consiglio per fare le cose giuste e nell'interesse della salute dei cittadini. Il presidente e la giunta sospenderanno tutte le istruttorie delle autorizzazioni».
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