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Pontedera

Il presidente Gronchi «Non abbandoniamo la frontiera dell'eccellenza»

Gronchi (il secondo da dx) con Gabbanini e Pieroni
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Gronchi (il secondo da dx) con Gabbanini e Pieroni

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 PONTE A EGOLA. «Il tempo dell'opulenza è finito e noi conciatori dobbiamo adeguarci». E ancora: «È il tempo delle formiche, non quello delle cicale. Può piacere o meno, ma è così». Sono due dei passaggi più significativi del breve saluto che Attilio Gronchi, presidente del Consorzio conciatori di Ponte a Egola, ha rivolto agli imprenditori e alle autorità alla tradizionale cena di mezza estate, organizzata nel giardino della sede del Consorzio l'altra sera.  Il presidente Gronchi ha fatto il punto della situazione, non nascondendo le difficoltà della crisi, ma invitando i conciatori a non abbandonare la frontiera dell'eccellenza, con particolare attenzione al rapporto tra qualità e prezzo. «La crisi non è alle spalle - ha detto Gronchi - anche se le cose sono andate meglio del previsto, come dimostrano gli indicatori che hanno ritrovato il segno positivo. Fondamentale la reazione degli imprenditori che non hanno mollato, dimostrando che la maggior parte delle piccole e medie imprese è la parte più sana del Paese».

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