Il dolore
«Comportamento anti-sindacale»
Il sindacato dei vigili denuncia l'amministrazione per il lavoro serale
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CASCINA. Dopo il blocco degli straordinari, il Sulpm, sindacato a cui aderisce all'interno della polizia municipale di Cascina la maggior parte degli operatori di vigilanza, ha presentato un ricorso per comportamento e condotta antisindacale al tribunale di Pisa (sezione Lavoro) contro l'amministrazione del Comune di Cascina, nella persona del sindaco. L'amministrazione, nel frattempo, ha scelto la strada del silenzio, convinta delle proprie decisioni. Come successo nel passato, ognuno resta fermo sulle sue posizioni. Il ricorso è la conseguenza del provvedimento di organizzazione del nuovo orario di servizio del servizio autonomo di vigilanza urbana, emesso dal dirigente macrostruttura Affari generali a metà giugno, senza comunicazione preventiva alle Rsu e alle organizzazioni sindacali. Tre turni di lavoro, con vigili in servizio anche di notte. «Nonostante la diffida, emessa da parte di questa organizzazione sindacale a mezzo del coordinatore provinciale nella stessa data, affinché si provvedesse alla immediata revoca del provvedimento attivando la prescritta informazione preventiva per la successiva fase di contrattazione concertazione con le Rsu e i sindacati - scrive il Sulpm - il sindaco ed il dirigente macrostruttura Affari generali del Comune di Cascina hanno assunto tale provvedimento». Saluti alla concertazione e all'informazione preventiva, dunque. «Ci rincresce, come organizzazione sindacale, essere arrivati a questo ricorso, perché quello che noi perseguiamo con la nostra condotta è la risoluzione delle problematiche con scelte condivise concedendo sempre la massima disponibilità. Ma anche al tavolo di raffreddamento davanti al prefetto, dopo che è stato proclamato lo stato di agitazione, è stata ribadita una indisponibilità all'apertura e ad un confronto attraverso un tavolo di concertazione-contrattazione sull'orario di lavoro della polizia municipale». Il sindacato osserva che si tratta di passi previsti, peraltro, dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Alla fine è stata confermata la disposizione dirigenziale a modifica dell'orario di servizio per il personale del servizio autonomo di vigilanza. «In sostanza si prevede una presenza serale di soli 2 operatori per la sicurezza pubblica a discapito dei regolari servizi antimeridiani e pomeridiani», conclude il sindacato. Un braccio di ferro che non si capisce dove porterà. Sono anni che amministrazione comunale e polizia municipale non riescono a trovare un punto di confronto. Probabilmente molti cittadini si chiedono quanto scontri e stati di agitazione influiscano sulla qualità del servizio. S.C.
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