Il Tirreno

Pontedera

600 firme per la piscina

Manolo Morandini
L’esterno dell’edificio che accoglie la piscina di Larderello
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L’esterno dell’edificio che accoglie la piscina di Larderello

Petizione chiede i tempi certi della riapertura

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 LARDERELLO. Seicento firme e altre annunciate in arrivo. Sono quelle in calce alla petizione popolare che si propone di spronare il Comune di Pomarance a dare tempi certi per la riapertura della piscina di Larderello. Nell'impianto, che è fermo da oltre un anno, sono in corso lavori di manutenzione straordinaria e più volte la fine del cantiere è slittata in avanti.  Una richiesta a gran voce. Le adesioni sono state raccolte in una sola settimana. Il foglio, promosso da un gruppo di cittadini di Pomarance e Castelnuovo Valdicecina, circola nei bar, nei negozi e tra gli iscritti delle associazioni del territorio.  «Vogliamo sollecitare l'amministrazione comunale di Pomarance affinché venga approntato, con il proprietario dell'impianto, un programma lavori urgente al fine di garantire la riapertura della piscina a partire "almeno" dal mese di settembre, in modo da consentire, come in passato, l'attività natatoria anche agli alunni delle scuole medie», dicono i promotori della petizione.  La piscina è parte del patrimonio Enel in corso di trasferimento al Comune di Pomarance. Ed è al centro di lavori di manutenzione straodinaria con fine del cantiere più volte posticipata. «I lavori finiranno intorno alla fine di novembre», dice il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. Ancora qualche mese di attesa, insomma, per concedersi un bagno in vasche riscaldate con il vapore geotermico, fino a 32 gradi centigradi.  «Da anni l'impianto della piscina natatoria di Larderello ha un ruolo fondamentale per le cure fisioterapiche e le discipline in acqua di soggetti diversamente abili, oltre alle attività motorie del tipo acqua-gym e fitness - recita la petizione - Vista la tipologia strutturale dell'impianto non dobbiamo dimenticare che questo è funzionale per tutto l'anno solare ed è a disposizione di tutte le categorie di cittadini».  Per i promotori della petizione: «Larderello con questo impianto si pone come centro strategico dell'intera Valdicecina, vista la scarsità di strutture similari esistenti, che vedono nella città di Volterra l'unica alternativa valida, pur rimanendo un impianto logisticamente fuori mano».  Ma tra le ragioni per stringere i tempi sull'apertura c'è anche il passo tenuto dal cantiere in corso. «Ci lavorano pochi operai e alcuni giorni tutto resta fermo», dicono alcuni dei promotori. E concludono: «Gli interventi di manutenzione necessari alla riqualificazione della piscina, effettuati molto a rilento, stanno di fatto negando alla collettività, non tanto l'attività ricreativo-sportiva, ma in maniera rilevante quella esclusivamente rivolta all'aspetto fisio-sanitario».

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