Il Tirreno

Pontedera

Sul Colle fanghi da tutta la provincia

Francesca Suggi
<b>LA CAMPAGNA </b>Panoramica delle colline volterrane
◗
LA CAMPAGNA Panoramica delle colline volterrane

Saranno smaltiti su 60 ettari di campagna. Il sindaco promette battaglia

3 MINUTI DI LETTURA





 VOLTERRA. Neppure una settimana fa la comunicazione ufficiale sul tavolo del sindaco. E tra 2 giorni il via vai di camion carichi di fanghi di depurazione sarà gia sulle strade volterrane per iniziare lo spargimento su oltre 60 ettari di terreni agricoli. La notizia scuote il Comune. «Stiamo facendo il possibile per sventare in extremis l'operazione, purtroppo i tempi sono ristretti», commenta a caldo Marco Buselli.  L'autorizzazione arriva direttamente dalla Provincia, sulla base di normative nazionali. Si tratta di un progetto che nasce nel 2008 e prevede lo smaltimento di fanghi civili provenienti da ben nove depuratori della Valdera, del Pisano e del Cascinese.  Gli impianti i cui fanghi dovrebbero essere utilizzati come fertilizzanti in agricoltura sono tutti depuratori per acque civili di proprietà di Acque, l'azienda che gestisce il servizio idrico dell'Ato 2 (Bassa Valdarno), estesa su un territorio compreso tra ben 5 Province, ma particolarmente sviluppato nel Pisano e nell'Empolese. I depuratori in questione sono quelli di Pisa sud, Pisa nord, Ponsacco, Vecchiano, Cascina, Tirrenia, Empoli, Poggibonsi, Castelfiorentino per una produzione complessiva di decine di migliaia di tonnellate all'anno di fanghi. La normativa prevede che in questi casi sia la Provincia, su delega della Regione, a fornire l'autorizzazione, senza neppure sentire il parere del Comune che, infatti, è stato informato a cose fatte. «Riteniamo che da parte della Provincia e anche di Acque sarebbe stato saggio discutere preventivamente questo progetto con l'amministrazione comunale, trattandosi di quantitativi ingenti di sostanze di rifiuto, tali da rischiare di provocare prevedibili impatti sui vicini, sulle attività circostanti e forse sull'ambiente. Tanto più che gli studi sui terreni prescelti risalgono ad almeno due anni fa e anche l'autorizzazione provinciale ci risulta datata 2009» continua il sindaco. Buselli sottolinea quanto questa operazione sia inopportuna.  «Oltre tutto esistono valide alternative ai fanghi provenienti dai depuratori - prosegue Roberto Costa, consigliere con delega all'agricoltura - pur trattandosi di interventi permessi». Questo episodio se correlato ad altre importanti decisioni assunte di recente in materia ambientale e sullo smaltimento dei rifiuti, in particolare, fa sorgere numerosi dubbi e preoccupazioni alla giunta. Volterra e il suo territorio sono conosciuti per la qualità del suo ambiente, dei suoi prodotti agro-alimentari, per il valore del patrimonio storico e culturale che ospitano e custodiscono. «L'amministrazione - chiude il sindaco - vuole chiarire che intende proseguire lo sviluppo del proprio territorio attraverso politiche basate sul rafforzamento della qualità delle produzioni, sulla loro promozione e sulla sostenibilità dei processi. Rispetto ad altre ipotesi, contrarie a tali linee di sviluppo, annuncia che svolgerà fino in fondo il ruolo di garanzia e di tutela per la propria la zona, utilizzando tutti gli strumenti consentiti. Terremo gli occhi aperti per impedire qualsiasi ipotesi di svendita del territorio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato