Il Tirreno

Pontedera

Negli uffici Tia cresce la rabbia

Utenti accalcati per avere spiegazioni o segnalare errori

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 PONTEDERA. La protesta esplode ogni giorno più forte. Un po' per gli importi delle bollette che Geofor sta recapitando in questi giorni, un po' per i disagio che, gli utenti, affrontano negli uffici che l'azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti ha, sparsi, sul territorio. La gente s'accalca. Fa ore di fila per avere una spiegazione, per segnalare un probabile errore. A volte il tempo non basta, per esaudire tutte le richieste. Occorre ritornare un altro giorno. Rifare la fila. Così cresce la rabbia.  Nei giorni scorsi il malcontento era affiorato a Pontedera, all'ufficio Tia che c'è dentro Palazzo Stefanelli. E a Cascina, alla mostra del Mobilio, struttura che ospita anche l'ufficio con gli addetti della Geofor.  Solamente ieri mattina, alla nostra redazione, sono arrivate quattro o cinque segnalazioni: la gente che chiede informazioni è tanta; gli impiegati gli stessi di sempre.  Per non parlare dell'orario di apertura che attuano degli sportelli. Per niente potenziati, nonostante il fatto che, puntualmente, a ogni bollettazione, per un paio di settimane la storia è questa.  «È una vergogna - dice uno degli utenti che si è rivolto al giornale - Danno i numeri per la prenotazione, ma alla fine spariscono addirittura. E noi lì, per ore, a d aspettare il nostro turno. Ma non potrebbero organizzarsi in maniera diversa nel periodo successivo alla fatturazione?».  Già, perché il problema è la fatturazione. «M'è arrivata una bolletta da mille euro. Sarà il frutto di uno sbaglio», dice una delle signore in fila allo sportello di Cascina.  Il primo problema è nato dal cambio di fatturazione: semestrale, lo scorso anno. Unica, stavolta. I cittadini si sono visti arrivare una fattura con l'importo a volte più del doppio. E ha pensato all'errore.  Ma, in realtà, di sbagli, ce ne sono. Accadono sempre. Esenzioni non conteggiate, nuclei familiari non corrispondenti alla composizione reale, dimensioni dell'appartamento più onerose. È questo il motivo per cui la gente se ne sta in fila per ore: consapevole che, alla fine, qualche sbaglio c'è.  Ma ci sono, ovviamente, anche gli aumenti. Quest'anno, a creare maggiore confusione, c'è stata anche la vicenda dell'Iva.  Così le tariffe sono state prima fatte incorporando il dieci per cento dell'Iva, poi tornando al vecchio sistema. Sul piano politico, c'è chi ha denunciato lievitazioni eccessive delle tariffe. In realtà - come si può vedere dalla simulazione riportata nella tabella, l'aliquota di crescita più alta (per le utenze domestiche) è quella che risulta a Pontedera, dove, tra l'altro, gli importi non venivano ritoccati da due anni.  Poi, si passa al dieci per cento di Vicopisano, l'otto di Bientina. C'è chi, come Crespina o Santa Maria a Monte, che non hanno praticato nessun aumento.

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