Attenzione
No unanime al gassificatore
Guido Bini
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Un momento dellassemblea a San Giovanni Assemblea a San Giovanni, non convincono i silenzi del Comune
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LUGNANO. Quel gassificatore non s'ha da fare. Lo dice l'amministrazione comunale vicarese, lo dicono le minoranze, il coro di no dalle associazioni va aumentando, e il parere della popolazione è unanime. «Anche la società Uliveto - ha poi rivelato il sindaco Taglioli - ha espresso forti preoccupazioni». Circa duecento i cittadini che hanno partecipato all'assemblea pubblica di mercoledì sera, e fra loro anche chi si aspettava qualche spiegazione in più sul ritardo con cui si è venuti a sapere del gassificatore. A organizzare l'incontro pubblico nella piazza di Lugnano è stato lo stesso Comune di Vicopisano, su richiesta dei cittadini. L'intento dichiarato era quello di fare chiarezza e di ribadire il proprio no al progetto della società Delca, che vuole realizzare nella piana di Noce un gassificatore dove bruciare 30mila tonnellate di rifiuti speciali all'anno. Un progetto di cui i cittadini sono venuti a sapere solo da un mese, nonostante i primi permessi siano stati richiesti dalla Delca nell'agosto del 2009. «È del tutto assurdo - ha commentato il primo cittadino di Vicopisano, Juri Taglioli - che un'azienda del territorio possa portare avanti un progetto del genere senza presentarlo in Comune, e senza che l'amministrazione comunale possa esprimere il proprio parere sulla sua realizzazione». «Ritenendo scorretto il comportamento della Delca - ha proseguito Taglioli -, ci siamo opposti e ci opporremo in tutti modi a questo progetto il cui iter, ci hanno assicurato dalla Provincia, è stato per fortuna sospeso». Le spiegazioni del Comune sono arrivate solo dopo che la vicenda è diventata pubblica. «Ci siamo appellati al nostro regolamento urbanistico - ha detto - che vieta nuovi insediamenti circa il trattamento dei rifiuti, che sottolinea la vocazione turistica del nostro territorio, e che vieta di costruire in quella zona impianti che superino i nove metri. Queste sono state le uniche osservazioni, di carattere urbanistico, che purtroppo il "procedimento unico" ci ha consentito. Dopodiché, qualora il progetto andasse avanti, non ci restano che le vie legali». Dubbi e perplessità sui tempi di reazione dell'amministrazione comunale sono stati mossi, in particolare, da Marrica Giobbi (Per i Cittadini) e da Giampiero Nesti (Vicopisano Comune Aperto). La prima ha ricordato che «il progetto fece la sua prima comparsa sul bollettino regionale del 5 agosto 2009, ma nei 45 giorni seguenti, a disposizione per le osservazioni, l'amministrazione non si mosse». «Poi il progetto fu comunicato al Comune in novembre - ha proseguito nella sua ricostruzione Giobbi - e sarebbe opportuno sapere come mai ne è stata data notizia dal sindaco en-passant, in consiglio comunale, solo sette mesi dopo». Nesti ha invece ricordato che l'amministrazione doveva già capire le intenzioni di Delca, «quando nel luglio del 2009 fece richiesta in Comune per aumentare lo stoccaggio di rifiuti fino a trentamila tonnellate». Sui ritardi l'unica risposta del sindaco è stata la conferma dell'avvio di un'indagine interna. Contro il progetto della Delca va costituendosi un comitato, il Comune sta cercando di coinvolgere le altre amministrazioni dell'area pisana, mentre "Per i cittadini" ha promosso una raccolta di firme, dopo aver sollecitato e ottenuto ispezioni ambientali all'interno dell'azienda di Noce.
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