Attenzione
Geofor, l'assemblea volta pagina
Manolo Morandini
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Una cittadina mentre lascia fuori i rifiuti differenziati per la raccolta porta a porta effettuata da Geofor Rinnovato il consiglio di amministrazione, arriva l'Ad Fabrizio Catarsi
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PONTEDERA. Geofor volta pagina. Al timone dell'azienda resta Paolo Marconcini ma al suo fianco arriva il viareggino Fabrizio Catarsi, in qualità di amministratore delegato. C'è un piano industriale da 35 milioni di euro, fresco di approvazione, a cui dare le gambe e, soprattutto, la sfida del riassetto del sistema regionale di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Uno scenario in cui Pontedera vuole giocare un ruolo da primo attore. È quanto emerge dalle scelte delineate nel piano industriale, con il rinnovo degli impianti di smaltimento, dalle mosse delle aziende della filiera che con Geofor confinano, Ecofor e Revet, e dalla trama di rapporti ed equilibri faticosamente costruita nell'Ati che raccoglie sei delle aziende che servono il bacino Ato Costa. A dare il peso del percorso affrontato dal Cda uscente, guidato da Paolo Pellegrini, ci sono i dati di bilancio: da un buco nei conti di 1,7 milioni di euro del 2006 l'azienda è tornata stabilmente in attivo, 130mila euro l'utile del 2009. Ma anche il trend della raccolta differenziata che è arrivata a quota 40% come media del bacino servito da Geofor, non troppo distante dalla soglia del 45% fissato come obiettivo di legge per il 2010. Pellegrini continuerà ad avere incarichi e collaborazioni per un periodo sufficiente a garantire la continuità di gestione. «I punti fondamentali su cui lavorare sono tre - afferma il presidente Paolo Marconcini - Il rinnovo degli impianti, l'ottimizzazione dei servizi ma anche le politiche e le strategie necessarie a portare l'azienda in modo competitivo all'assegnazione del gestore unico per la gestione dei rifiuti. Serve una proiezione in avanti e per questo è stato deciso un rinnovo profondo del consiglio di amministrazione». Tra le conferme quelle dei consiglieri espressione dei soci privati: Franco Forti e Renzo Macelloni. Tra le indicazioni che segnano il nuovo regime di Geofor il presidente Marconcini ne indica due. «Sul fronte dell'efficienza andremo all'affidamento dei servizi con il meccanismo della gara - spiega - Mentre in tema di uniformità chiederemo alle aziende con cui siamo stabilmente legati di applicare il contratto di categoria». Il calendario degli impegni è serrato. «C'è una confluenza temporale di più questioni - sottolinea Catarsi - La gara per l'individuazione del gestore unico, il piano industriale, la riorganizzazione della macchina aziendale, per adeguare la struttura alle nuove esigenze, e il miglioramento del servizio per qualità ed efficienza». La prima tappa è chiara. «Realizzare il nuovo impianto per il trattamento dell'organico - dice Catarsi - Mentre ci prepariamo per affrontare la gara per l'affidamento del servizio a livello di Ato Costa».
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