Il Tirreno

Pontedera

Si pagherà 10mila euro per ettaro occupato

Eolico e fotovoltaico la mappa del Comune con le aree vietate

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 PONTEDERA. Contro campi seminati a pannelli e specchi invece che a grano, contro il business che spinge le imprese a speculare sul territorio, il Comune approva un regolamento per la realizzazione di impianti fotovoltaici, eolici e a biomassa. Norme che disciplinano l'installazione di impianti di potenza maggiore ai 5 kw in zone agricole e che, incentivano la creazione sui tetti dei capannoni, di fabbriche, abitazioni e scuole. «La difesa del paesaggio - non ha dubbi il sindaco Simone Millozzi - è un pezzo chiave della nostra identità ed è un valore troppo importante per sacrificarlo sull'altare di un'espansione scellerata». L'intenzione è quella di tutelare le zone collinari, agricole e boschive, i parchi fluviali e le aree con vincoli paesistici. «Mettere dei limiti, evitare il consumo indiscriminato e lottare contro una trasformazione di questi luoghi». Niente "bio" né energia verde per il 30% circa della superficie agricola comunale, da Montecastello a Treggiaia e nelle fasce lungo l'Arno e l'Era.  Nei campi dove è permessa la costruzione di queste strutture, rigorosamente di potenza inferiore a 1 MW, che, per dirla in un altro modo, occuperebbero un suolo pari a 2 ettari, come due impianti sportivi, il Comune fissa anche le misure di compensazione per il mancato utilizzo agricolo: 10mila euro ogni ettaro occupato. «Consentiremo - continua - la nascita di un massimo di 10 impianti che dovranno essere installati a una distanza reciproca di 500 metri». P.S.

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