Il Tirreno

Pontedera

San Miniato, Telecom "congela" l'Adsl

Giacomo Pelfer
Numerose le segnalazioni da parte di cittadini e aziende senza internet
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Numerose le segnalazioni da parte di cittadini e aziende senza internet

Niente più contratti per Internet a banda larga, nelle centraline non c'è più spazio libero

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 SAN MINIATO. Ci sono anche San Miniato e San Miniato Basso tra le circa 500 centraline che Telecom Italia ha recentemente "congelato" per saturazione della rete su tutto il territorio nazionale. In pratica, stop a nuove connessioni Adsl via cavo. Tutto esaurito. Neanche un posto libero (i "doppini" in gergo) nelle vecchie centraline sono al limite delle proprie potenzialità.  Ecco spiegata la ragione delle numerose lamentele raccolte in questi giorni da cittadini e aziende. Nelle ultime settimane alcuni utenti che avevano richiesto l'attivazione di una nuova connessione si sono sentiti rispondere che i posti a disposizione sono terminati. Di conseguenza, chi ce l'ha se la tiene, chi non ce l'ha dovrà farsene una ragione. Una complicazione in più che va ad affiancarsi al più vasto problema della copertura, il cosiddetto "digital divide": la linea virtuale che divide le zone dotate di banda larga da quelle che ne sono completamente escluse.  Nel territorio di San Miniato a eccezione del capoluogo, San Miniato Basso, Ponte a Egola e Stibbio, tutte le altre frazioni sono di fatto tagliate fuori dall'Adsl via cavo. Tra queste ci sono anche centri come La Scala e Ponte a Elsa, per non parlare ovviamente della Valdegola e della zona collinare a sud di San Miniato.  Per il potenziamento o l'estensione della copertura servirebbero investimenti sulle centraline e sul cablaggio, con una spesa che per Telecom potrebbe risultare sconveniente rispetto all'utenza potenziale che si potrebbe creare. L'assessore Gianluca Bertini è stato incaricato di seguire la questione: «Ho già chiesto un appuntamento a Telecom - spiega - per capire bene come stanno le cose e trovare il modo di sbloccare la situazione».  Al momento, sia per le zone sature quanto per quelle scoperte, l'unica soluzione si chiama Toscocom, l'azienda del gruppo Antea Srl, con sede a Scandicci, che da anni offre connessioni wi-fi attraverso un sistema di ponti radio che portano il segnale anche nelle zone escluse dall'Adsl via cavo. Sono circa 1.800 gli utenti di Toscocom, compresi tra la piana fiorentina e la costa, ma concentrati per la maggior parte nell'Empolese Valdelsa e nel Valdarno Inferiore (più di 400 nel solo comune di San Miniato).  «Fino a qualche anno fa portavamo il segnale dove avevamo un certo numero di richieste, poi abbiamo messo in campo un piano industriale per una completa copertura del territorio», dice il sanminiatese Fabio Bagni, amministratore unico di Toscocom, che spiega di aver garantito il segnale su quasi tutto il territorio sanminiatese. L'unica zona ancora "buia" è quella tra La Serra e Montopoli: «Stiamo lavorando con Toscocom per portare il segnale anche lì», assicura l'assessore Bertini.  Toscocom, infatti, è ormai l'unico soggetto in grado di offrire connessioni wireless nel Valdarno dopo l'uscita di scena di Nettare, l'azienda del Polo tecnologico di Navacchio, sull'orlo del fallimento, che nel 2007 aveva vinto il bando regionale per l'estensione dell'Adsl sull'intero territorio delle province di Pisa e Livorno.  «La vecchia amministrazione ci ignorava - afferma Bagni - in attesa che arrivasse Nettare a fornire un servizio che noi garantivamo già da anni, con la stessa tecnologia. Oggi, i cinque Comuni del Valdarno, tranne casi particolari, sono interamente coperti dal nostro segnale. Grazie alle nuove strumentazioni, inoltre, l'Adsl via radio non parte svantaggiata rispetto a quella via cavo».

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