Il Tirreno

Pontedera

Il nostro teatro per caso, passione o terapia

Il nostro teatro per caso, passione o terapia

2 MINUTI DI LETTURA





POMARANCE. C'è chi a Cittadini in scena (nella foto) approda per caso, chi per inseguire un sogno. Come per Giulio Garfagnini e Manuela Salvadori, due esperienze diverse unite dall'amore per il teatro. «L'anno scorso io e altri due ragazzi siamo stati chiamati da Marco, il regista, per fare le foto durante il laboratorio - racconta Giulio - l'accordo è stato quello di partecipare al corso in modo da essere parte del gruppo, così è stato. Mi sono subito trovato a mio agio - continua - e ho partecipato pure allo spettacolo, con un panico e un mal di pancia che ho detto: mai più una cosa del genere, ma dopo sei mesi ero di nuovo lì». Il caso ha portato Giulio al debutto, la passione per lo spettacolo ha invece guidato Manuela. «Il teatro mi è sempre piaciuto - spiega - ma mai avrei pensato di poter riuscire a salire sul palcoscenico da vera attrice». Il laboratorio sembra essere un esperienza che lascia il segno. «La cosa più piacevole, divertente e emozionante è la partecipazione al corso - racconta Manuela - Marco, spesso è riuscito a tirarci fuori l'anima». Un momento di condivisione quindi e di confronto con persone diverse tra loro. «Il gruppo che si è formato è costituito da pomarancini e non, di età e di generazioni diverse, ma tutti legati dallo stesso entusiasmo per il teatro», chiarisce Manuela. I cittadini attori saranno nuovamente in scena il 31 luglio 1 e 2 agosto in uno scenario che già di per sé parla di conflitto: la Rocca di Sillano. (Martina Bilei)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa