Gioco
Volevano pagare con soldi falsi la barista chiama i carabinieri
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Elena Nacci2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Gentile e cordiale con i clienti, un po' meno con i truffatori. Difficile farla franca con Elena Nacci, titolare con la figlia Michela del Caffè del Duomo. Una lezione che hanno imparato due giovani di Perignano arrivati in città per spendere monete false. I due, con modi di fare diversi da quelli dei bravi ragazzi, sono entrati nel bar in piazza Duomo e hanno chiesto da bere. Poi uno è andato in bagno, l'altro voleva seguirlo nonostante la porta fosse chiusa. La barista, che recentemente è stata derubata proprio nel suo negozio, si è insospettita. Madre e figlia hanno drizzato le antenne pensando che i due non fossero normali clienti. E infatti al momento di pagare la consumazione uno dei due ha tirato fuori una banconota da cento euro, palesemente contraffatta. Elena ha preso in mano la situazione, avendo visto la "patacca". «Ho preso la banconota - racconta - dopo avergli chiesto se aveva altri soldi per pagare quello che avevano bevuto». Ovviamente la risposta era stata negativa. Elena è uscita dal bar per andare in un vicino negozio di giocattoli a verificare se invece dei soldi aveva "incassato" un fogliaccio. «Quando ho capito, controllandoli alla macchinetta - dice la barista - che erano falsi, sono andata in caserma dai carabinieri». Del resto bar e caserma sono a due passi. La barista ha chiesto aiuto al militare che era di piantone. Così è tornata nel bar scortata dai carabinieri. «I soldi sono falsi - ha detto ai due clienti, indicando i carabinieri - ora vedetevela con loro...». I due sono stati portati in caserma. «Credo li abbiano denunciati, del resto la banconota era falsa». S.C.
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