Il Tirreno

Pontedera

Crisi, un consiglio comunale aperto

Lo chiede il Partito socialista: ripartire dalla geotermia

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 POMARANCE. Un consiglio comunale aperto e congiunto per parlare della crisi del lavoro il Val di Cecina. A richiederlo è il partito socialista italiano di Pomarance. «La Geotermia deve tornare ad essere considerata risorsa nazionale e insostituibile nel campo delle rinnovabili». Il gruppo avanza delle proposte per rilanciare il settore: «La direzione Enel Green Power dovrebbe essere spostata da Pisa a Larderello, con una ricaduta occupazionale diretta sul territorio geotermico, favorendo inoltre lo sviluppo specialistico dell'imprenditoria locale con il coinvolgimento vero della direzione geotermica locale e non fintamente esautorata come ha proposto la giunta di Pomarance».  Scatta una riflessione anche sull'annosa questione amianto: «Si dovrebbero trasformare, come qualcuno ha proposto, le responsabilità di Enel, o di qualsiasi altra azienda coinvolta, in nuovi posti di lavoro».  Non passa inosservata la questione Bulera e società Chimica Larderello: «Serve una presa visione degli accordi con la Scl e una vera assunzione di trasparenza e responsabilità per gli accordi sottoscritti - e continuano - Inoltre al rinnovo e rivisitazione delle volumetrie della discarica di Bulera debbono corrispondere davvero le 26 assunzioni indicate nell'accordo, oltre alle garanzie di salute e sicurezza».  I socialisti concludono con alcune proposte nell'ambito turistico: «Il turismo va inteso come attività produttiva e non attività assistita come sta ulteriormente avvenendo nei principali comuni della Val di Cecina».

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