La protesta
Code agli sportelli, cresce la discussione sulle bollette dei rifiuti della Geofor
Tutti in allarme per il conto Tia Sardelli: cifra più che raddoppiata
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Sono arrivate in questi giorni le bollette di Geofor per la tariffa sui rifiuti 2010; a destra un camion Geofor 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Il conto Tia fa discutere. C'è la politica ma ci sono anche commercianti, imprenditori e cittadini nell'agone. Tutti in allarme per gli importi delle bollette. Nononstante le rassicurazioni del presidente Geofor, Paolo Marconcini, sulla disponibilità a rimediare se errori ci sono stati. A Ponsacco lo sportello comunale è stato preso d'assalto. Sfidando il caldo, bolletta alla mano, ieri c'erano almeno una cinquantina di persone a chiedere lumi sulle richieste avanzate dall'azienda che gestisce il ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Gli aumenti della Tia mandano su tutte le furie i commercianti di Pontedera che si sono visti raddoppiare le fatture. A farsi portavoce della protesta è Luca Sardelli, sia come titolare del pub L'Orologio che in qualità di presidente della Confesercenti. «In questi giorni, come associazione - dice - abbiamo ricevuto molte segnalazioni dai cittadini che si sono visti recapitare bollette aumentate in maniera inaspettata». Sardelli, a dire il vero, è rimasto alquanto meravigliato della cifra che deve pagare per la sua attività. «L'anno scorso ho pagato 1.270 euro di Tia - spiega - quest'anno la cifra richiesta è più del doppio. Dovrò pagare 2.297,40 euro. Non mi pare si tratti di un aumento da far passare nel silenzio». In tempi di crisi i rincari fanno ancora più impressione. «Come rappresentante della Confesercenti mi sento di dire - aggiunge Sardelli - che non è il momento, vista la crisi del commercio, per dare mazzate di questa portata. Poteva andare bene un aumento del 15 percento ma non di più». Nel caso specifico dei pub al Comune era stato chiesto di prendere in considerazione anche eventuali riduzioni della tariffa. «Non svolgiamo solo attività serale - continua Sardelli - avevamo chiesto, senza ottenere alcuna risposta, di verificare se la tariffa poteva essere ridotta ma non siamo stati ascoltati. A mio parere, invece, poteva essere presa in considerazione l'idea di far pagare in base ai rifiuti che uno produce. Ora arriva una bolletta più che raddoppiata anche se facciamo la raccolta differenziata». A raccogliere il testimone sul terreno della politica è Domenico Pandolfi, consigliere Pdl a Pontedera. «È in atto un maldestro tentativo da parte delle amministrazioni locali di scaricare la responsabilità di questi aumenti sul governo centrale, con particolare riferimento alla questione "Iva o non Iva" - afferma l'esponente di minoranza - Invece per il cittadino-utente non è cambiato niente: l'Iva si pagava prima e si paga ancora. Ciò che è cambiato, a Pontedera, è la drastica riduzione del fondo di ammortizzazione per la Tia, che è stato ridotto in un anno di circa 700mila euro passando da 1 milione e 200mila euro del 2009 a poco più di 500mila nel 2010».
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