La protesta
Operativa la nuova stazione ecologica
Giacomo Pelfer
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Alcuni momenti della cerimonia inaugurale della stazione ecologica L'investimento ammonta a 376mila euro: c'è anche un sistema di videosorveglianza
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SAN MINIATO. «Differenziare per risparmiare». È la parola d'ordine, scandita più volte ieri mattina dal sindaco Vittorio Gabbanini all'inaugurazione della nuova stazione ecologica del comune di San Miniato. Quattromila metri quadrati a disposizione dei cittadini e dell'ambiente, in via Guerrazzi a La Catena. Una struttura comoda e all'avanguardia, intitolata alla memoria di Alessandro Nannetti, l'operatore ecologico scomparso nel 2003 all'età di 47 anni. «È anche grazie alla sua sensibilità ambientale - ha ricordato l'assessore Mariateresa Piampiani - se il nostro Comune ha potuto introdurre il porta a porta in alcune frazioni e inaugurare la prima stazione ecologica già nel 1996». Quella nuova, appena inaugurata, sarà attiva già da lunedì mattina. I lavori, iniziati nel gennaio 2009, hanno richiesto un investimento di 376mila euro, di cui 137mila da parte del Comune e 239mila dall'Ato Toscana Costa attraverso fondi regionali. All'inaugurazione sono quindi intervenuti anche l'assessore regionale all'ambiente, Anna Rita Bramerini, l'assessore provinciale Valter Picchi, il direttore di Ato Toscana Costa Franco Borchi, nonché il presidente di Geofor Paolo Marconcini. Tutti in visita alla nuova struttura, illustrata da Claudio Paperini, responsabile comunale all'igiene: «Anche la stazione stessa - ha spiegato -, in alcune sue parti, è stata realizzata riciclando rifiuti già destinati alla discarica». Il nuovo centro di raccolta, suddiviso tra rifiuti innocui e pericolosi, ospita una lunga serie di cassoni scarrabili e platee impermeabilizzate, ciascuno destinato a differenti tipologie di rifiuti opportunamente indicate: dal legno ai rottami ferrosi, dal multimateriale alla carta, fino alle apparecchiature elettroniche. Presenti poi i contenitori per pile, medicinali, batterie e oli esausti. Una rampa pedonale permette di scaricare comodamente i rifiuti all'interno dei singoli cassoni, sotto l'occhio vigile delle telecamere collegate con l'ufficio di sorveglianza. «L'attivazione della nuova stazione ecologica permetterà d'incrementare la percentuale di raccolta differenziata, evitando così di pagare l'aggravio dell'ecotassa», ha detto il sindaco. Una percentuale che nel 2010 si attesta al 45,46% e che il Comune proverà a portare al 65% entro la fine del 2012. «Ma sarà anche uno strumento per combattere l'abbandono abusivo dei rifiuti - ha aggiunto Gabbanini - un fenomeno che si ripercuote sulle tasche dei cittadini». La raccolta differenziata, tuttavia, da sola non basta, «occorre incrementare la percentuale di riciclaggio e di rifiuti destinati alla termovalorizzazione». Lo ha detto il presidente Geofor Paolo Marconcini: «Un paese come la Germania, ad esempio, differenzia meno di noi ma ricicla molto di più, addirittura fino al 54%». Ma soprattutto, a dirlo, è stata l'assessore regionale Bramerini: «Essere a favore dei termovalorizzatori non significa essere contro la raccolta differenziata. Dobbiamo renderci conto che la Toscana rischia una situazione di criticità, proprio perché la realizzazione degli impianti tarda ad arrivare. Dobbiamo quindi adeguarci, quanto prima, agli standard degli altri paesi europei».
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