Attenzione
Il liceo Falchi verso la salvezza
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Una veduta panoramica del liceo Falchi di Montopoli Il numero degli iscritti alla prima classe è salito a 21
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MONTOPOLI VALDARNO. Pochi passi dalla salvezza. Almeno per quest'anno. Il futuro del liceo Falchi di Montopoli è appeso alle decisioni del Provveditorato agli Studi, che nei prossimi giorni si dovrà pronunciare sull'attivazione o meno della prima classe per l'anno scolastico 2010-2011. In attesa del verdetto, però, la situazione del liceo appare meno drammatica rispetto a qualche mese fa. Il numero di studenti iscritti, infatti, è salito a 21 nelle ultime settimane. È questa la cifra che il dirigente Sandro Scapellato ha comunicato lo scorso mercoledì all'Ufficio scolastico territoriale: 21 studenti in tutto, di cui 18 confermati più altri 3 in attesa di ricevere il nulla osta di trasferimento dagli istituti dove si erano precedentemente iscritti. Numeri che possono far guardare all'immediato futuro con un cauto ottimismo. In base alla legge, infatti, nonostante le restrizioni introdotte dalla riforma Gelmini, la soglia minima per la formazione della classe si abbassa a quota 20 in presenza di almeno un ragazzo con disabilità. È il caso di Montopoli, che per le sue caratteristiche, la sua dimensione familiare e accogliente, si configura da diversi anni come struttura ideale per ragazzi diversamente abili, che proprio nel liceo Falchi trovano un perfetto strumento di formazione, tanto nell'apprendimento quanto nelle relazioni umane. Alla fine, però, come avviene da diversi anni, sono stati ancora una volta i ripensamenti a correre in aiuto del Falchi. Alla fine di marzo, infatti, con la chiusura delle iscrizioni, il quadro appariva drammatico: appena 14 iscritti. Impossibile attivare la classe in base all'organico di diritto. Poi, dopo gli esami di terza media, è cominciato il valzer delle iscrizioni: qualcuno dei 14, già da mesi, aveva deciso di rinunciare, ma molti altri, già iscritti in vari istituti, hanno cambiato idea per fare rotta verso Montopoli. A questi, infine, si sono aggiunti anche due ripetenti della scorsa prima. «La situazione è ancora in evoluzione, non c'è niente di definitivo - precisa subito Scapellato -. Posso soltanto dire che siamo fiduciosi, questo sì. Siamo contenti soprattutto di vedere che la scuola continua ad essere apprezzata dalle famiglie per la sua dimensione ridotta e accogliente. In ogni caso, non possiamo più prescindere da un progetto complessivo per il futuro, che coinvolga tutti e tre gli istituti del polo di San Miniato». G.P.
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