Il Tirreno

Pontedera

Caldo, pronto soccorso affollato

L’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale “Felice Lotti” di Pontedera
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L’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale “Felice Lotti” di Pontedera

Oltre 190 al giorno le persone che si rivolgono al Lotti

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 PONTEDERA. È allarme caldo anche nella nostra zona. Malori e disagi in grande aumento tra la popolazione, soprattutto quella anziana.  Sono oltre 190 gli accessi giornalieri al pronto soccorso. Questi sono i numeri delle persone che in questi giorni si stanno rivolgendo all'ospedale Lotti di Pontedera, contro una media di 140; nel giugno del 2009 gli accessi erano stati 4.294, mentre nel 2010 sono saliti a 4.544.  «Un aumento considerevole - afferma la responsabile del pronto soccorso dell'ospedale Lotti di Pontedera, Laura Spisni - dovuto in parte alle elevate temperature di questi giorni. Infatti, si tratta spesso del riacutizzarsi di alcune patologie croniche delle quali soffrono persone anziane. Una raccomandazione che mi sento di rivolgere a tutti è quella di porre massima attenzione ai comportamenti quotidiani: bere molta acqua, non uscire durante le ore più calde, non assumere farmaci se non prescritti dal medico di famiglia, che è il principale riferimento in caso di necessità».  In occasione di queste giornate critiche per il caldo, l'azienda Usl ha proceduto anche con la razionalizzazione del pronto soccorso. «La riorganizzazione del pronto soccorso - prosegue Spisni - ci permette di far fronte a momenti come questi e, per migliorare ulteriormente l'accoglienza e l'assistenza, entro pochi giorni, anticipando la delibera regionale, sposteremo e aumenteremo i letti di osservazione breve, che passeranno da 8 a 11 e troveranno la loro collocazione nella medicina nel settore della week-hospital. Mi preme ricordare che l'intero percorso assistenziale è stato recentemente riorganizzato e che l'impegno di tutti gli operatori è fondamentale per affrontare momenti come questo. Le modifiche apportate all'ospedale sono state sia strutturali che organizzative. Per quanto riguarda quelle strutturali, pensiamo all'apertura della nuova sala d'aspetto o all'istituzione di ambulatori dedicati al trattamento dei codici minori (bianchi e azzurri); sul piano organizzativo, siamo intervenuti invece con la creazione di una figura specifica addetta all'accoglienza dei pazienti, con l'aumento del personale medico e infermieristico, con l'attivazione della radiologia d'urgenza, con l'installazione della posta pneumatica».  Anche il direttore generale dell'Asl 5, Maria Teresa De Lauretis, interviene per ringraziare tutti coloro che lavorano all'interno del pronto soccorso e del 118, che hanno visto aumentare il loro carico di lavoro, e si unisce all'appello della dottoressa Spisni chiedendo a tutti i cittadini di rivolgersi alla struttura ospedaliera solo in caso di reale necessità e di rispettare tutte le regole per affrontare al meglio questo periodo di caldo straordinario.

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