Toscana
Bocelli, Zucchero e Carreras sul palco al teatro del Silenzio
L'anfiteatro, spiega Bocelli "diventa palco e platea per soli due giorni l'anno, prima di essere restituito al suo status di lago artificiale"
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Andrea Bocelli, Zucchero e José Carreras sul palco insieme il 25 luglio per la quinta edizione del Teatro del Silenzio: la manifestazione che una volta l'anno accende i riflettori di tutto il mondo su Lajatico, città natale del tenore toscano.
L'anfiteatro è stato realizzato sfruttando un declivo naturale dove sono collocate gradinate mobili: ogni anno una scenografia nuova fa da corollario. Nonostante il successo mondiale che da molti anni lo vede protagonista nei maggiori teatri del mondo, il tenore rimane attaccatissimo ai luoghi della sua infanzia e alla famiglia che ha sempre creduto in lui.
A parlare dell'iniziativa da lui voluta e ideata, in una conversazione con l'Ansa, è lo stesso Bocelli: "Io sono nato qui e nonostante il mio lavoro mi tenga lontano, sono legatissimo al mio paese. E' abitato da solo 1.500 persone, vederne arrivare oltre 25.000 da ogni parte del pianeta per assistere al concerto (come è avvenuto lo scorso anno), ogni volta è una grandissima emozione. Una festa di colori, gioia e soprattutto musica".
I biglietti sono andati esauriti già pochi mesi dopo la fine della passata edizione. Il Teatro del Silenzio è cresciuto negli anni "un successo dovuto anche a una cornice magica e, soprattutto, alla generosità dei grandi artisti che si sono esibiti su questo palcoscenico".
Organizzata da Fourone, ha tra i suoi promotori il sindaco di Lajatico Fabio Tedeschi, gli architetti Alberto Bartalini e Alberto Bocelli. Due le giornate del Teatro del Silenzio 2010: il 24 luglio si svolgerà la prova generale aperta al pubblico e il 25 il grande concerto con José Carreras e Zucchero superstar, oltre alla giovane soprano Desiree Cantatore.
La serata sarà diretta dal maestro Eugene Khon, già direttore dello scorso anno. L'anfiteatro, ci tiene a spiegare ancora il tenore, "diventa palco e platea per soli due giorni l'anno, prima di essere restituito al suo status di lago artificiale. E' una magia vederlo animarsi di di vita, musica e tanti artisti. Nel corso degli anni, fra i tanti, abbiamo ospitato Elisa, Laura Pausini, il genio del pianoforte che è Lang Lang".
Ma il silenzio, dice Bocelli, "è importante quanto la musica, un rifugio per l'anima, per la riflessione, per lavorare e concentrarsi prima di un'esibizione. Oggi si parla tanto di inquinamento ambientale, pochissimo di quello acustico".
Bocelli a maggio ha trionfato a Montecarlo ai World Music Awards 2010 come Best Selling Classical Artist, il riconoscimento assegnato all'artista classico che ha venduto più copie nel mondo. Il premio internazionale (il quarto World Music Award della sua carriera) arriva dopo una serie di successi: due mesi fa la stella dedicata al tenore sulla Walk of Fame di Los Angeles, a coronamento del riconoscimento planetario ottenuto da 'My Christmas', l'album natalizio che ha venduto oltre 4 milioni di copie in tutto il mondo dominando le classifiche internazionali, compresa quella statunitense inaccessibile a qualunque altro artista italiano.
Essere inserito tra le stelle sull'Hollywood Boulevard, dice, "è segno dell'affetto del pubblico americano nei miei confronti. Un riconoscimento che mi onora". In molti lo hanno paragonato a Luciano Pavarotti, altrettanto amato oltreoceano.
"Ogni artista è diverso, non può che essere così. Ci tengo molto alla purezza del linguaggio. E anche se il mio amore rimane l'Opera, sono un un amante della musica in tutte le sue declinazioni". Tanto da salire sul palco del festival di Sanremo nel '94 e vincerlo: Sì ma in tanti dimenticano che prima di me altri, come il grande Giuseppe di Stefano, lo hanno fatto".
L'edizione di quest'anno Bocelli non l'ha potuta seguire perché impegnato per lavoro, ma ha avuto modo di ascoltare alcuni brani: "Mi è piaciuta moltissimo Malika Ayane". Dopo il Teatro del Silenzio, il prossimo impegno confermato del tenore sarà il concerto al Duomo di Milano, il 30 settembre per i bambini di Haiti, al fianco della fondazione Francesca Rava.
L'anfiteatro è stato realizzato sfruttando un declivo naturale dove sono collocate gradinate mobili: ogni anno una scenografia nuova fa da corollario. Nonostante il successo mondiale che da molti anni lo vede protagonista nei maggiori teatri del mondo, il tenore rimane attaccatissimo ai luoghi della sua infanzia e alla famiglia che ha sempre creduto in lui.
A parlare dell'iniziativa da lui voluta e ideata, in una conversazione con l'Ansa, è lo stesso Bocelli: "Io sono nato qui e nonostante il mio lavoro mi tenga lontano, sono legatissimo al mio paese. E' abitato da solo 1.500 persone, vederne arrivare oltre 25.000 da ogni parte del pianeta per assistere al concerto (come è avvenuto lo scorso anno), ogni volta è una grandissima emozione. Una festa di colori, gioia e soprattutto musica".
I biglietti sono andati esauriti già pochi mesi dopo la fine della passata edizione. Il Teatro del Silenzio è cresciuto negli anni "un successo dovuto anche a una cornice magica e, soprattutto, alla generosità dei grandi artisti che si sono esibiti su questo palcoscenico".
Organizzata da Fourone, ha tra i suoi promotori il sindaco di Lajatico Fabio Tedeschi, gli architetti Alberto Bartalini e Alberto Bocelli. Due le giornate del Teatro del Silenzio 2010: il 24 luglio si svolgerà la prova generale aperta al pubblico e il 25 il grande concerto con José Carreras e Zucchero superstar, oltre alla giovane soprano Desiree Cantatore.
La serata sarà diretta dal maestro Eugene Khon, già direttore dello scorso anno. L'anfiteatro, ci tiene a spiegare ancora il tenore, "diventa palco e platea per soli due giorni l'anno, prima di essere restituito al suo status di lago artificiale. E' una magia vederlo animarsi di di vita, musica e tanti artisti. Nel corso degli anni, fra i tanti, abbiamo ospitato Elisa, Laura Pausini, il genio del pianoforte che è Lang Lang".
Ma il silenzio, dice Bocelli, "è importante quanto la musica, un rifugio per l'anima, per la riflessione, per lavorare e concentrarsi prima di un'esibizione. Oggi si parla tanto di inquinamento ambientale, pochissimo di quello acustico".
Bocelli a maggio ha trionfato a Montecarlo ai World Music Awards 2010 come Best Selling Classical Artist, il riconoscimento assegnato all'artista classico che ha venduto più copie nel mondo. Il premio internazionale (il quarto World Music Award della sua carriera) arriva dopo una serie di successi: due mesi fa la stella dedicata al tenore sulla Walk of Fame di Los Angeles, a coronamento del riconoscimento planetario ottenuto da 'My Christmas', l'album natalizio che ha venduto oltre 4 milioni di copie in tutto il mondo dominando le classifiche internazionali, compresa quella statunitense inaccessibile a qualunque altro artista italiano.
Essere inserito tra le stelle sull'Hollywood Boulevard, dice, "è segno dell'affetto del pubblico americano nei miei confronti. Un riconoscimento che mi onora". In molti lo hanno paragonato a Luciano Pavarotti, altrettanto amato oltreoceano.
"Ogni artista è diverso, non può che essere così. Ci tengo molto alla purezza del linguaggio. E anche se il mio amore rimane l'Opera, sono un un amante della musica in tutte le sue declinazioni". Tanto da salire sul palco del festival di Sanremo nel '94 e vincerlo: Sì ma in tanti dimenticano che prima di me altri, come il grande Giuseppe di Stefano, lo hanno fatto".
L'edizione di quest'anno Bocelli non l'ha potuta seguire perché impegnato per lavoro, ma ha avuto modo di ascoltare alcuni brani: "Mi è piaciuta moltissimo Malika Ayane". Dopo il Teatro del Silenzio, il prossimo impegno confermato del tenore sarà il concerto al Duomo di Milano, il 30 settembre per i bambini di Haiti, al fianco della fondazione Francesca Rava.
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