Il Tirreno

Pontedera

Nella frazione di Villa Campanile un gruppo di minorenni aveva imbrattato le sedute di piazza Pertini

Rimborsa i danni della figlia vandala

Rachele Di Saverio
Il vicesindaco Gabriele Toti
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Il vicesindaco Gabriele Toti

L'uomo si è presentato dall'impresa incaricata dei lavori di ripristino

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 CASTELFRANCO DI SOTTO. La figlia compie atti di vandalismo contro i beni pubblici e il padre mette mano al portafoglio per ripagare i beni danneggiati: non è la storia di un film educativo per ragazzi ma una vicenda realmente accaduta a Villa Campanile, frazione di Castelfranco di Sotto.  La bravata si è svolta ai danni delle sedute di piazza Pertini, oggetto di recenti ristrutturazioni per creare un parcheggio e uno spazio per l'aggregazione ed il ritrovo all'aperto. La minorenne si è divertita, probabilmente in un gruppo di amici, ad imbrattare con delle scritte le sedute appena installate. Il padre, rimasto anonimo, una volta venuto a conoscenza dell'accaduto, anziché la solita ramanzina ha deciso di essere di esempio per la figlia riparando al danno fatto. L'uomo ha così contattato la ditta incaricata dei lavori alla piazza e ha coperto le spese di ripulitura delle sedute.  Troppo spesso i beni pubblici vengono imbrattati e deturpati per gioco o per superficialità, ma in questo caso c'è stato un genitore responsabile che ha cercato di porre rimedio a tale scempio.  «Gli atti vandalici contro piazza Pertini in fase di ristrutturazione sono gesti assolutamente deprecabili - commenta il vicesindaco Gabriele Toti -. Stiamo creando un'area verde con sedute circolari che potrà diventare un luogo di ritrovo e aggregazione per tutti, ma c'è chi non lo capisce. Il gesto di quel genitore che ha pagato le spese di pulitura deve essere di esempio per tutti, in quanto fa riflettere sull'importanza dei beni pubblici, che come si evince dal termine appartengono a tutti e quindi chi li danneggia compie un gesto contro qualcosa che è in parte gli appartiene».  Purtroppo, gli atti vandalici ai danni della piazza non sono cessati e altri vandali si sono divertiti a sradicare le aiuole e le piante recentemente messa a dimora: «Il giorno successivo ai lavori eseguiti per la ristrutturazione dell'area verde - racconta ancora il vicesindaco Toti - ci sono stati dei vandali che hanno sradicato per gioco tutto quello che era stato piantato, rovinando tutto il lavoro svolto. Un gesto incomprensibile».  Nonostante il perpetuarsi di questi atti vandalici, la speranza è che il gesto del genitore possa ispirare un maggiore rispetto dei beni pubblici.  La giovane "vandala" avrà imparato la lezione? Adesso viene da chiedersi se come punizione per il gesto compiuto il padre le detrarrà dalla paghetta il denaro per le spese affrontate.

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