Il Tirreno

Pontedera

Niente rock in piazza e per protesta band mute sul palco

Una manifestazione serale in piazza a Cascina
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Una manifestazione serale in piazza a Cascina

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 CASCINA. Il rock bandito dalla piazza cascinese. Sembra una storia fuori dal tempo, invece il sindaco di Cascina, Moreno Franceschini, dopo le proteste di alcuni cittadini ha fermato la musica rock, scatenando le reazioni dei giovani musicisti e degli organizzatori degli eventi estivi. Tanti i messaggi di censura rivolti al primo cittadino della città del mobile anche su Facebook. Di fatto Franceschini ha bloccato la seconda serata del festival Mugginedoro.  I cittadini che abitano in piazza dei Caduti, dove vengono organizzate la maggior parte delle serate estive, protestano da un anno per i rumori. L'altro pomeriggio la situazione è precipitata.  Durante le prove del concerto serale uno dei residenti ha tirato l'acqua verso i musicisti e il banco mixer.  Ieri il sindaco ha scritto una lettera bloccando la seconda serata. Immediata la replica degli organizzatori. «La prima serata si è svolta nel pieno rispetto di ogni limite di volume e di orario. Si è conclusa alle 23.30. Sappiamo che il parere può essere oggettivo, ma i volumi dell'impianto esterno erano irrisori».  Così è partita la catena delle proteste su Facebook. «Dopo 60 anni la musica rock dal vivo continua ad essere discriminata nelle piazze italiane: è quanto succede a Cascina».  Ecco la decisione di organizzare un'iniziativa per controbbatere a chi ha voluto che la seconda serata di musica rock fosse annullata.  «Una protesta pacifica che porti alla luce questo problema che non lascia spazio ai giovani, alla musica, alla creatività e soprattutto alla cultura», spiegano ancora alcuni dei partecipanti al concorso musicale, ringraziando Giacomo Morabito, organizzatore del Cascina Estate nonchè presidente di Punto Radio Cascina per averli sostenuti. Alle 21 di ieri tutti sul palco in piazza caduti a Cascina con strumenti in esposizione e scotch alla bocca. È stata proiettata anche la lettera di annullamento dal Comune.  È dalla scorsa estate che i residenti sbottano per i rumori. Soluzioni? Nessuna. Mediazioni? Sembra che non ci siano state. A dire il vero c'è chi protesta non solo per la musica rock. Annalisa Andreoni, per esempio, è polemica con i tecnici del suono che hanno tenuto al massimo il volume anche durante la serata di Paolo Bianca e Serena Maioni. «Già prima dell'inizio dello spettacolo, la malsana abitudine di diffondere musica e pubblicità dell'emittente locale che gestisce la realizzazione degli eventi di "Lunatica Cascina Estate", impediva di gran lunga la normale conversazione! E meno male che gli spettacoli in Piazza dei Caduti dovrebbero essere l'occasione per far incontrare la gente, per "toglierla dalla televisione", come qualcuno ama dire, sentendosi così molto intellettuale e molto chic», si lamenta la cittadina.  «Durante lo svolgimento della rappresentazione, il volume è stato portato a dei livelli insopportabili, che distorcevano il suono e compromettevano il godimento di due belle voci. Ed era uno spettacolo per bambini». S. C.

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