Il Tirreno

Pontedera

«Mi ha rotto l'orologio», ma era solo una truffa

Francesca Romanini
Una pattuglia dei carabinieri effettua controlli
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Una pattuglia dei carabinieri effettua controlli

Avvicinata da una donna, anziana costretta a consegnare 5mila euro per il finto danno

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 PONTEDERA. Ancora una truffa ai danni degli anziani. È accaduto mercoledì mattina tra l'ospedale e il parcheggio dei cimiteri ai danni di una signora di 72 anni residente in città, nella zona delle cateratte. Così la stessa signora ci racconta la brutta vicenda: «Verso le 9,30, mentre arrivavo al parcheggio dei cimiteri con la mia automobile, sono stata avvicinanta da una donna elegante e in appartente stato interessante che mi informava che poco prima avevo rotto il suo orologio con la mia auto. Effettivamente avevo sentito un urto, ma non gli avevo dato nessuna importanza. La donna continuava a chiedermi se l'auto fosse coperta da assicurazione, e nonostante il fatto che volessi chiamare io la compagnia assicurativa, ha fatto un numero e mi ha passato il suo cellulare. All'altro capo ha risposto una donna, evidentemente una complice, che mi avvisava che il mio bonus poteva coprire anche un danno del genere e che qualsiasi importo mi sarebbe stato rimborsato. Subito dopo la donna ha fatto un'ulteriore telefonata, verso quello che diceva essere il marito e che l'avvisava che l'orologio aveva un valore di 5.400 euro. Siamo arrivate a casa e le ho consegnato i contanti che avevo, circa 1000 euro. Poi sono andata in banca alla Cassa di Risparmio di San Minato in piazza Belfiore e ho prelevato in contanti i 4mila euro rimanenti. Da lì non l'ho più vista e ho realizzato che si trattava di una truffa».  Un'amara conclusione. «Non è la prima volta che succedono casi come questo. Come è successo a me può succedere ad altri. Le persone anziane purtroppo vengono adescate da delinquenti senza scrupoli e senza un minimo di rispetto per gli altri. Adesso farò molta più attenzione». La signora aggirata ha fornito anche un identikit alle forze dell'ordine della truffatrice. Si tratta di una donna alta circa 1,70 mt, con capelli lunghi raccolti e di colore scuro, robusta e di carnagione olivastra, sicuramente italiana ma con un accento meridionale.

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