Sicurezza
«I Lupi prendano le distanze da Ciardi»
Manolo Morandini
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Il sindaco Osvaldo Ciaponi Il sindaco Ciaponi replica alle accuse contro gli africani al palasport
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SANTA CROCE. All'ombra del PalaParenti cresce la polemica. Le accuse di aver «profanato e violentato» il palazzetto mosse dal vicepresidente dei Lupi, Leonardo Ciardi, verso la comunità senegalese agitano le acque della politica. Il sindaco di Santa Croce, Osvaldo Ciaponi, non ci sta all'accusa di Ciardi di usare due pesi e due misure nel concedere l'uso del palasport. E sollecita una presa di distanza della Pallavolo Lupi. «I senegalesi hanno regolarmente pagato alla società Biancoforno gli importi che avevano concordato per utilizzare l'impianto, oltre che ad averlo lasciato in condizioni assolutamente tranquille, tant'è che dopo le verifiche di prammassi, è stata restituita loro la somma che avevano depositato a cauzione - afferma Ciaponi - Non altrettanto si può dire delle due società, Lupi e Biancoforno, che complessivamente hanno accumulato in questi anni un debito nei confronti del Comune di oltre 40mila euro». Che aggiunge: «Quando si afferma che si stanno utilizzando due pesi e due misure, si dovrebbe quindi aver ben presente ache cosa ci si riferisce». L'attacco frontale alla scelta di ospitare la festa religiosa della comunità senegalese risulta incomprensibile al primo cittadino. Nel passato, infatti, il PalaParenti è stato concesso per due volte, nel 2006 e 2007, alla comunità senegalese, per iniziative analoghe. «Nel secondo caso si trattò di una manifestazione religiosa a carattere nazionale - ricorda il primo cittadino - Arrivarono oltre duemila fedeli musulmani e nessuno, tra i dirigenti dei Lupi (meno che mai il vicepresidente Ciardi), o tra quelli del Biancoforno, che già allora aveva in gestione in palazzetto, ebbe nulla da ridire prima, durante e dopo la manifestazione». «Perché allora i dirigenti delle due società sportive non mancarono di riconoscere pubblicamente il senso civico e il rispetto delle cose altrui dimostrato da quegli occasionali utilizzatori del nostro impianto?», chiede Ciaponi. Che aggiunge: «E perché ora, di fronte a un evento analogo, oltre a quello che è stato pubblicato dai giornali, abbiamo dovuto leggere cose ben peggiori sul sito ufficiale dei Lupi? Cosa è successo in questi tre anni per giustificare un cambiamento così radicale?» Il sindaco ha una sua teoria. «A parte quel generale avvelenamento, specie su alcuni temi, del clima politico santacrocese, creatosi a partire dall'ultima campagna elettorale e che, evidentemente, sta coinvolgendo anche soggetti, personaggi e sopratutto simboli che dovrebbero porsi sempre al di sopra delle parti, non vorrei che la spiegazione del tutto fosse da ricercare nel contenzioso che si è aperto tra le due società e la stessa amministrazione comunale in merito alle modalità di gestione del palazzetto e sopratutto al pagamento dei relativi oneri di gestione». E conclude: «Se così fosse, sarebbe un pessimo modo per cercare, forzando i toni e introducendo argomenti fuorvianti, di arrivare a un accordo più vantaggioso per qualcuna delle parti».
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