Proteste
«Il sindaco deve dimettersi»
Il Pd all'attacco: troppe liti, basta con i dilettanti allo sbaraglio La città è di sinistra e ci sono tante persone capaci pronte a dimostrarlo
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VOLTERRA. Chiede ufficialmente le dimissioni del sindaco Marco Buselli. Troppe liti interne, un sostegno della Lista Civica dubbio, immobilismo culturale: il Partito Democratico di Volterra non usa mezzi termini nella valutazione politica di come sia amministrata Volterra oggi. «Sono sotto gli occhi di tutti le cose fatte, di cui si vantano, ma che gli altri (la passata giunta) avevano programmato e avviato, come pure quelle che non hanno fatto, come ad esempio, nella Società della Salute, occuparsi di quanto la legge regionale prevede e non di ospedale. Senza contare il fatto di non aver messo in campo una sola manifestazione culturale degna di questo nome per tutto quest'anno, aver cancellato progetti importanti per la città per sostituirli con niente», sottolineano gli esponenti del partito di opposizione rappresentato in consiglio dalla capogruppo Rosa Dello Sbarba (nella foto). «Nessuno, se non i membri della giunta e i suoi consulenti, sa cosa succede nel palazzo. E' chiaro che per amministrare ci vuole capacità, e non chiacchiere», rincarano la dose. Una riflessione sulla questione maggioranza: «Il Pd ed i suoi alleati rappresentano la maggioranza della popolazione di Volterra, quella maggioranza che non vuole perdere altri quattro anni nell'incosistenza e nelle chiacchiere del niente. Chiediamo al Buselli, che non perde occasione di dichiarare amore alla città, di prendersi le proprie responsabilità, capendo che il vero bene di Volterra è che lui si dimetta, perché si vada al più presto a nuove elezioni. Ormai il fallimento della sua amministrazione è chiaro». Il Pd parla di dilettanti allo sbaraglio e di tutta una nuova generazione di centrosinistra capace e pronta: «Volterra è di sinistra - concludono - e oggi c'è un grande movimento di sinistra, fatto da giovani capaci, ben radicati nell'esperienza e nelle bontà delle proprie azioni, è venuto il momento che siano questi a prendere il timone della città, per ripristinare i valori, dare una smossa all'economia e all'artigianato, e ridiano alla cultura quella dignità che per anni ha avuto come sinonimo Volterra».
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