Il Tirreno

Pontedera

Accordo sulla Festa del commercio

Sabrina Chiellini
L’assessore insieme ai rappresentanti di Ascom e Confesercenti e un momento della Festa del commercio
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L’assessore insieme ai rappresentanti di Ascom e Confesercenti e un momento della Festa del commercio

Si svolgerà nella Notte bianca. Scelto il giorno: sabato 18 settembre

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 PONTEDERA. Notte bianca e Festa del commercio. Formula classica, che mette insieme le due anime della festa, negozianti e pubblici esercizi, per l'iniziativa in programma a settembre. Scelto anche il giorno: sabato 18. Alla fine, dopo polemiche e divisioni, è passata la proposta iniziale che era stata presentata dall'amministrazione comunale in accordo con le associazioni di categoria.  «Credo che a questo punto, visto che siamo a metà luglio e i tempi per organizzare iniziative diverse non ci sono - ha detto l'assessore alle attività produttive, Francesco Nocchi - sia il caso di riproporre la formula dell'anno passato». L'assessore ha invitato i commercianti a farsi parte attiva nell'organizzazione dell'evento che ogni anno richiama migliaia di persone. «Strada per strada - ha aggiunto - cercate di trovare un referente e fate proposte, solo in questo modo potranno essere evitati eccessi».  Quella di ieri, nella sala consiliare del municipio, è stata un'assemblea molto partecipata. Sicuramente tanti negozianti insieme i rappresentanti delle associazioni non li avevano mai visti. A dimostrazione che l'organizzazione della Festa del commercio-Notte bianca interessa a un settore vitale per l'economia della città.  «La Festa del commercio - ha aggiunto l'assessore - è un evento che non dobbiamo perdere. Se vogliamo organizzarlo con una formula nuova, sempre nell'ottica di fare al meglio, dobbiamo metterci al lavoro già dal prossimo anno e pensare all'edizione 2011. Restiamo, dunque, con la formula di un solo giorno, cercando comunque di migliorarla». Dunque, facendo tesoro delle molteplici critiche piovute addosso alla scorsa edizione della festa. I negozianti si sono lamentati per i numerosi spettacoli scarsamente coordinati tra loro, per le infinite tavolate davanti alle vetrine dei negozi, per i barbecue allestiti in corso Matteotti. «Meglio stare chiusi quella sera - ha ripetuto una commerciante - che respirare l'odore di salsiccia e farlo rimanere sui vestiti che sono in vendita».  «Solo voi - ha ripetuto l'assessore rivolgendosi ai commercianti - potete lavorare per evitare sovrapposizioni ed eccessi. A mio avviso è sbagliata la contrapposizione tra negozianti e titolari di pubblici esercizi. Come amministrazione faremo in modo che sia la festa di tutta la città, con manifestazioni sia alla stazione che in viale Italia, oltre che in corso Matteotti e nelle strade del centro».  L'incontro di ieri è iniziato con i soliti toni accesi sentiti nella scorsa riunione quando erano emerse le divisioni tra chi considera la Festa del commercio una sorta di sagra della gastronomia e chi, invece, pensa che la Notte bianca debba offrire non solo i negozi aperti ma anche punti di ristoro per chi arriva in città.  L'idea, avanzata nella precedente riunione dei commercianti, di organizzare la Festa del commercio in più giornate, con iniziative promozionali mirate, è piaciuta. Sarà il punto di partenza del confronto autunnale. Idee e proposte che potranno essere presentate alle associazioni di categoria, Confesercenti e Ascom, direttamente impegnate nell'organizzazione di «un evento che è stato preso a modello - è stato ricordato - da tanti Comuni della provincia».  Il sabato non piace a molti negozianti del corso che probabilmente resteranno chiusi. Qualcuno del resto lo aveva già fatto anche nelle scorse edizioni, ritenendosi penalizzato dalla festa che porta fiumi di gente in città. Un pubblico in cerca di divertimento ma che, stando a quanto dicono i negozianti, è poco propenso allo shopping.

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