La manifestazione
Multe a raffica: cento al giorno
Lara Dal Monte
"Strage" di punti e patenti con il nuovo autovelox lungo la Bientinese
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BIENTINA. Si sapeva. Doveva diventare un incubo e un incubo è diventato. Stiamo parlando del nuovo autovelox, dotato di una tecnologia all'avanguardia, attivo dallo scorso 1º giugno sulla strada provinciale 3 Bientina-Altopascio (la cosiddetta Bientinese) e di competenza dell'amministrazione provinciale. L'apparecchio sta diventando una vera e propria miniera d'oro per le casse della Provincia, che così, come promesso nei mesi scorsi, si sta facendo il suo bel gruzzoletto per poi finanziare progetto e costruzione di un tracciato alternativo dell'arteria, da anni ormai non più adeguata alla mole di traffico che sostiene quotidianamente. Il dato delle infrazioni che vengono rilevate è davvero impressionante: ben 100 multe al giorno in poco più di un mese. L'apparecchiatura che non perdona è collocata al km 9+450 della strada provinciale, nel territorio del comune di Castelfranco di Sotto, all'altezza del campo che viene utilizzato dall'Esercito per i propri addestramenti. L'autovelox è posizionato in un tratto stradale il cui limite è stato recentemente innalzato da 30 a 50 chilometri all'ora, visti gli interventi di miglioramento della pavimentazione, opera 7 giorni su 7, in qualunque condizione di luminosità e controlla i veicoli che si muovono in entrambi i sensi di marcia. Si tratta, come detto, di un dispositivo super tecnologico, funzionante attraverso il segnale radar: non scatta fotografie come fanno gli autovelox tradizionali, bensì invia direttamente i dati sui computer della Polizia Provinciale. Per quanto riguarda le multe di queste ultime settimane, c'è da registrare un dato piuttosto allarmante: sulla totalità delle infrazioni, solo il 10% è infatti rappresentato da passaggi a velocità entro i 10 chilometri orari in più rispetto al consentito. Nella stragrande maggioranza dei casi, la velocità è maggiore di 20 fino a 60 chilometri orari. In questi casi, sono previste pene severe: ad esempio, per violazioni oltre i 40 chilometri all'ora la sanzione consiste nel ritiro della patente e nella decurtazione di 10 punti. Questo desolante quadro emerge nonostante il pattugliamento quotidiano della Bientinese da parte della stessa Polizia Provinciale, spesso presente proprio sul punto di installazione dell'autovelox. Gli autovelox, quindi, si confermano una delle fonti più remunerative per le casse della Provincia e dei vari Comuni. Rispetto ai dati del 2008, si può dire che, dove si è potuto, non si è esitato ad aumentare i controlli. "Una questione di sicurezza stradale" è la giutificazione più comune ma, vista la situazione dei tagli indiscriminati che gli enti locali stanno subendo, forse le motivazioni sono altre. Recentemente, è da ricordare la decisione del Comune di Calcinaia, che ha installato quattro nuove postazioni per autovelox in via Giovanni XXIII, anche se ha un solo autovelox mobile contro i due del 2008. Dal 2009, nel comune di Montopoli Valdarno, è attiva una postazione fissa tra Capanne e Casteldelbosco, che ha fatto migliaia e migliaia di "vittime" tra gli automobilisti. In questo caso, la velocità sul tratto stradale è stata aumentata da 50 a 70 chilometri all'ora in accordo con l'Anas. Inoltre, sono stati installati altri autovelox fissi in prossimità del centro abitato: sono delle colonnine blu ben visibili, attive a rotazione. Le installazioni sono avvenute in punti problematici della Tosco Romagnola che, purtroppo, si presta bene all'alta velocità. Anche sotto il profilo della dotazione di autovelox mobili, i Comuni sono ben muniti. Ne posseggono due i Comuni di Pontedera, San Miniato, Bientina, Cascina e Ponsacco. La maggior parte dei Comuni, infatti, sopperisce con questi dispositivi alla mancanza di una postazione fissa. In alcuni comuni si può viaggiare relativamente tranquilli: a Casciana Terme l'unico dispositivo mobile non è più in funzione da due anni; Vicopisano ha ridotto le postazioni fisse da cinque a tre e a Lari i fissi sono diventati due. A Santa Croce, inoltre, l'unico dispositivo mobile non viene utilizzato. A Bientina, il Comune è dotato di tre postazioni fisse: due sono attualmente "decadute" sulla base di una recente disposizione legislativa, poichè ricadono nel territorio del centro abitato. La terza postazione, collocata lungo il tratto di circonvallazione all'inizio della Bientinese, è in attesa dell'autorizzazione dell'Osservatorio, organo deputato a verificare il tasso di incidentalità della strada, atto a giustificare l'installazione di apparecchi per il controllo della velocità. I due apparecchi mobili di Bientina vengono utilizzati nelle strade più trafficate, a tutela dei centri abitati.
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