Sicurezza
Mamme in ansia per i figli esclusi dalla materna
Guido Bini
Tante domande e numerose segnalazioni arrivate al "Pronto, sindaco?"
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CASCINA. «A settembre ci sarà posto per mio figlio alla materna?». «Come faccio a smaltire l'eternit?». «Il Comune si sta muovendo per risolvere il problema degli allagamenti?». Queste solo alcune delle domande giunte martedì sera alla nostra redazione, dove per "Pronto, sindaco?" Moreno Franceschini è rimasto a disposizione dei propri cittadini per oltre un'ora. Tante domande e numerose segnalazioni. In particolare, relative ai problemi di viabilità nella zona di Latignano, e alla cura e alla sicurezza dei parchi attrezzati, a cominciare da quello di viale Comaschi. Il telefono non ha mai smesso di squillare. Franceschini ha cercato, nei limiti del possibile, di dare risposte esaustive e ha preso nota di tutto. Per le segnalazioni si preoccuperà personalmente di girarle agli uffici competenti. Ma andiamo con ordine. «Il problema dei posti disponibili alle scuole materne - ha risposto il sindaco alla prima domanda - è molto sentito anche dall'amministrazione. A settembre, al momento, 42 bambini resteranno fuori dalle materne, e neppure abbiamo la certezza che lo Stato mandi il personale sufficiente a coprire tutte le classi attive». «Il Comune - ha poi aggiunto - ha ad esempio appaltato i lavori per la quarta sezione a Titignano, ma a causa dei tagli non può assumere personale. Significa che se lo Stato non manderà insegnanti, quella classe dovrà per forza di cose restare inutilizzata. L'amministrazione sta comunque lavorando per trovare un posto a tutti i bambini». Piuttosto sentito anche il problema dello smaltimento dei tetti in eternit, sollevato da Gianluca Ulivieri. «Vorrei rimuovere la copertura in eternit del mio garage ma non so come fare - ha lamentato Uliveri, una volta al telefono col sindaco - e per di più normative e costi sembrano cambiare da comune a comune». «Questo dell'eternit è un argomento piuttosto delicato - gli ha risposto Franceschini - e la pregherei di prendere contatti con l'ufficio competente. Riguardo alle normative avremo modo di fare chiarezza». Altra telefonata, altra domanda. E' stato Roberto Barontini, di San Casciano, a telefonare per sapere cosa farà il Comune per risolvere il problema degli allagamenti. «Il Comune - ha risposto Franceschini - ha stipulato una convenzione con "Fiumi e fossi" per promuovere interventi mirati. I primi lavori, finanziati con 400mila euro, riguarderanno la frazione di San Giorgio, successivamente passeremo a San Frediano, e via via laddove saranno evidenziate le maggiori criticità». «Non dobbiamo però dimenticare - ha concluso sull'argomento il sindaco - che in occasione degli ultimi allagamenti è successo che in sole due ore è piovuto per quanto normalmente piove in un mese». Sulla viabilità nella zona di Latignano sono invece intervenuti Diego Valdomini e Giuseppe Lorenzini. Il primo ha sollecitato un intervento per ridurre l'altezza degli attraversamenti pedonali in via di Corte. Il secondo ha segnalato la presenza, in località Palmerino, di cani randagi, che negli ultimi tempi avrebbero già provocato due incidenti. Alessandro Del Seppia, infine, ha telefonato per segnalare il degrado e la pericolosità del parco giochi di viale Comaschi.
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