Il dolore
Geotermia, dubbi sul Centro di eccellenza
L'opposizione si interroga sull'attività: 7 mesi fa la sfiducia del direttore oggi ci si chiede quali progetti stia portando avanti l'assessore
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POMARANCE. Nasce 4 anni fa. Intraprende un programma europeo di ricerca per lo sviluppo della geotermia. Costituisce un comitato scientifico. Poi, nel 2009, arriva la sfiducia del direttore e la guida passa all'assessore alle attività produttive del Comune. Il Pd ripercorre le tappe del Centro di eccellenza e si chiede che cosa stia facendo. «Dopo 7 mesi da questo avvicendamento vorremmo capire in quali progetti il Cegl è formalmente coinvolto, se si è provveduto a confermare gli organici occupazionali dell'ente, conferendo contratti a tempo indeterminato agli impiegati, ma soprattutto comprendere, da parte dell'amministrazione di Pomarance, quali siano i propri intendimenti sugli indirizzi e sul futuro di questo ente», non lascia spazio ad interpretazioni la riflessione del Partito Democratico, che ricorda le parole spese in campagna elettorale da "Insieme per Cambiare": «Oltre all'opera di ricerca e di sviluppo, il Cegl dovrà maggiormente impegnarsi nell'attività di consulenza ed informazione per quelle imprese che intendono investire nella ricerca geotermica». L'opposizione auspica un rafforzamento del ruolo del Centro per coniugare lo sviluppo dell'utilizzo dell'energia geotermica e delle energie rinnovabili con iniziative che permettano la ricaduta sul territorio in termini sia economici che occupazionali. Il Centro venne costituito nel 2006 con l'obiettivo di promuovere la crescita sostenibile dell'energia geotermica su scala locale, nazionale ed internazionale. Ha un organico di 5 ricercatori a tempo pieno, 2 ricercatori a tempo parziale e un assistente amministrativo.
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