Il Tirreno

Pontedera

“Uniti per Chianni” chiede un incontro pubblico: ci si scusa nelle stanze, poi fuori si nega tutto

Fotovoltaico, troppe versioni del sindaco

Sauro Fabbri
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Sauro Fabbri

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 CHIANNI. Un incontro pubblico per chiarire. Con il sindaco in prima fila, faccia a faccia con i suoi cittadini, per ripercorrere con trasparenza "il fattaccio legato al fotovoltaico", come lo chiamano gli esponenti della lista civica "Uniti per Chianni". Roberto Mariotti, Giacomo Tarrini, Sauro Fabbri e gli altri chiedono un'unica versione su una vicenda a dir poco scottante. Quella di un Comune che fa fare uno studio di fattibilità per individuare le zone ad hoc per impianti fotovoltaici a terra - costo 2mila euro -, con due progetti in corso di autorizzazione individuati proprio su quelle aree, un'opposizione che rivendica il diritto della comunità di essere informata di questi passaggi. E infine una giunta che fa un passo indietro e dice di voler azzerare le questioni, rivedere il regolamento comunale in materia solare e voler ripartire in sinergia con le minoranze. Insomma, un bel po' di passaggi e soldi pubblici buttati al vento sui quali "Uniti per Chianni" vuole una versione univoca e pubblica. «Ci sembra che ora, come in molte altre occasioni, il nostro sindaco abbia un approccio con i problemi di questa comunità che definire approssimativo è dir poco. Forse si dimentica che nell'ultimo incontro fra tutti i consiglieri ha definito il percorso adottato fino ad ora dalla maggioranza "assolutamente non trasparente" - continuano con un pizzico di ironia -. Forse si dimentica di aver affermato che è intenzione della maggioranza azzerare tutto quanto fatto fin qui e di ripartire con un nuovo regolamento che impedisca di attuare tutto quello per cui la giunta, con l'assessore Bacci in prima fila, fino ad oggi ha cercato di fare con mezzi non sempre ortodossi, con arroganza e spesso con disprezzo della volontà comune. E ancora forse si dimentica che l'assessore Bacci sempre in questa riunione ha chiesto scusa per il suo operato, ha chiesto scusa alla minoranza per il suo atteggiamento, ha chiesto scusa in maniera quasi imbarazzante». Dentro la riflessione della minoranza anche l'assessore Martinoli: «Ha chiesto la collaborazione della minoranza per riuscire a impedire ciò per cui la giunta fino a ieri ha lavorato, tutto questo però come se le responsabilità che ci sono non avessero nessun colpevole».

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