Il Tirreno

Pontedera

DAL GIUDICE DI PACE

Da pagare una tassa di 38 euro

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 PUO' capitare di ricevere verbali ingiusti o comunque contestabili: per esempio, se sono stati notificati in ritardo o se si ritiene di essere stati puniti ingiustamente. Il Codice della Strada prevede due modalità per opporsi alla sanzione amministrativa: il ricorso al giudice di pace o al prefetto.  Dall'inizio del 2010, però, c'è una novità (sgradita) per gli automobilisti italiani che vogliono sollevare obiezioni: per contestare il verbale occorre infatti metter mano al portafoglio e pagare un "contributo unificato". L'importo minimo è di 38 euro, di cui 8 (sotto forma di marca da bollo) di rimborso forfettario delle spese processuali. Questa cifra si applica ai ricorsi contro i verbali di valore fino a 1.100 euro; tra 1.100 e 5.200 euro, la tassa sale a 78 euro. Infine, il contributo unificato è di 178 euro per i ricorsi per valori compresi tra 5.200 e 15.493,71 euro.  Attenzione, però: la spesa del contributo unificato è prevista solo se si ricorre al giudice di pace, mentre il balzello non va pagato se ci si rivolge al prefetto. Una tassa che il legislatore ha voluto introdurre per alleggerire il carico di lavoro dei magistrati onorari.

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