Il Tirreno

Pontedera

Commercio, divise città e frazioni a rischio la rete "Negozio comune"

Giacomo Pelfer
Il primo cittadino di San Miniato Vittorio Gabbanini Accanto una scorcio del centro storico
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Il primo cittadino di San Miniato Vittorio Gabbanini Accanto una scorcio del centro storico

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Rischia di saltare la collaborazione fra i Centri commerciali naturali di San Miniato, San Miniato Basso e Ponte a Egola. Riuniti sotto la spinta dell'ex assessore Tognetti nella rete "Negozio Comune", i tre Ccn avrebbero dovuto partecipare a un bando regionale. Una partecipazione in forma unitaria al bando regionale di finanziamento, presentando, entro la scadenza fissata per l'8 settembre, un progetto di promozione del territorio. Un piano di azioni e iniziative, per un importo di almeno 32mila euro, che la Regione può coprire fino al 50%. Il tutto, sotto la consulenza delle associazioni di categoria: Confesercenti per San Miniato Basso e Ponte a Egola, Confcommercio per il capoluogo. Ma dopo i giorni delle infiammate polemiche sul centro storico, lo spirito di collaborazione sembra essersi sfaldato.

Alcuni commercianti delle frazioni, infatti, si sarebbero convinti dell'opportunità di correre per conto proprio, senza aspettare le infinite diatribe di San Miniato. Il Ccn di Ponte a Egola, in particolare, starebbe valutando l'opportunità di partecipare, piuttosto, a un bando della Camera di commercio. Una soluzione più congeniale per un centro che ospita, soprattutto in estate, una lunga serie di appuntamenti: il bando 2010 della Regione, al contrario, non tiene conto delle manifestazioni, premiando invece progetti di promozione del territorio.  San Miniato Basso, dal canto suo, dopo aver già partecipato al bando regionale del 2009, avrebbe tutte le carte in regola per correre in solitaria. Il tutto, a danno del centro storico. Perché se è vero che le due frazioni possono anche farcela da sole, è altrettanto vero che il capoluogo non può più prescindere da un progetto unitario di rilancio. Ed è questa l'idea dell'amministrazione comunale, che ieri si è incontrata con Confesercenti, Confcommercio e i presidenti dei Ccn di San Miniato e San Miniato Basso (assente Ponte a Egola), per sostenere il progetto messo in campo dalla rete "Negozio Comune".  «La strada è quella della collaborazione - ha precisato il sindaco Vittorio Gabbanini - crediamo nella sinergia fra le varie realtà del comune, che al di là delle singole specificità, possono collaborare ad un progetto di lungo respiro per lo sviluppo di tutto il territorio.

Adesso dovranno essere i Ccn a incontrarsi per dire quello che vogliono fare».  Intanto il tempo stringe, con la scadenza dell'8 settembre alle porte. «Il sindaco è stato esplicito - dice Sandro Cini di Confcommercio - non si prescinde da un progetto complessivo. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda dell'amministrazione. L'eventuale partecipazione di Ponte a Egola al bando della Camera di commercio, in ogni caso, rappresenta un fatto d'opportunità che non dovrebbe precludere la strada al bando regionale, perché la rete "Negozio Comune" è un'entità giuridica autonoma».

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