Il Tirreno

Pontedera

Se il metro quadro non è sempre uguale

Paola Silvi
Una veduta aerea della zona dove si svolge il mercato e il luna park
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Una veduta aerea della zona dove si svolge il mercato e il luna park

Varia il valore del banco e delle attività dal centro alla periferia

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  PONTEDERA. Dai parcheggi alle giostre. Dal suolo pubblico alla casa. Dai banchi del mercato ai gazebo fuori dai bar ai ponteggi edili. Il terreno ha un costo e l'unità di misura privilegiata da cui partire è il metro quadrato.  Un viaggio attraverso le tariffe che definiscono uno spazio. Un percorso fra parametri, moltiplicazioni e criteri base per capire quanto spendiamo se vogliamo utilizzare una zona che di solito, spesso con noncuranza, calpestiamo.  Due le riflessioni che saltano subito all'occhio. Il centro storico è più caro della periferia. E non poteva essere altrimenti. Questa differenza vale sia per gli ambulanti che noleggiano un'area per installare un banco del mercato, sia per i cittadini che vogliono addentrarsi nella giungla delle abitazioni da comprare o da affittare. Così come l'occupazione del suolo diventa più costosa in occasione di eventi speciali come la Fiera di San Luca o in base all'età dell'immobile, alle sue condizioni e alle sue possibilità di recupero.  Ma entriamo nel dettaglio. Metro quadrato dopo metro quadrato. Il venerdì, nella piazza a fianco del Cineplex, i commercianti, secondo i dati inviati dal Comune di Pontedera, devono vedersela con prezzi che spaziano da 0,365 euro al metro quadrato per posteggi fino a 30 mq a 0,372 euro al mq per aree decisamente più vaste, fino a 42 mq. Le variazioni rientrano nell'ordine dei centesimi ma se i primi spendono all'incirca 11 euro giornalieri, i secondi ne sborsano quasi 16. Nel salotto buono della città invece la situazione cambia. Gli esercenti che decidono di esporre la propria merce su corso Matteotti o nelle vie limitrofe, sanno che un mq corrisponde a 0,440 euro. Se invece l'affitto del suolo pubblico per il mercato di sabato pomeriggio e di domenica non è temporaneo ma permanente, per almeno 3 giorni la settimana nella stessa zona, la tariffa annuale si aggira intorno alle 46,150 euro al mq. Cala la spesa se la zona dista dal centro. In questo caso si parla di 33,57 euro al mq. E si raddoppia fino a sfiorare lo 0,710 al mq se il banco viene posizionato per la fiera di San Luca o per Natale. I circensi e i giostrai invece devono sommare i giorni di permanenza. Se i cavallini e le macchinine che girano al ritmo di musica sostano in centro città per più di 30 giorni, i titolari spendono 0,209 euro al mq. La metà se restano meno di un mese. Ancora più basso il dato se i tendoni si allontanano dalla zona rossa.  Del tutto diversa la situazione per i metri quadrati fra quattro mura. Stavolta le cifre lievitano e toccano la vetta dei tre zero. Casa dolce casa. Tutti la vogliono, nessuno può farne a meno ma per il nido domestico, seguendo il rapporto della Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d'affari), i pontederesi devono mettere in conto di pagare da un minimo di 1000 a un massimo di 3mila euro al mq. Per gli edifici nuovi di zecca ma anche per quelli appena riqualificati si parte da 2800 euro. Cifra che diventa il tetto più alto per le abitazioni definite "di recente realizzazione". Per quelle poi datate, il parametro scende vertigionasamente fino ai 1500 euro.  Stessa sorte per i fondi commerciali che, se ubicati in centro e costruiti da poco, si pagano a peso d'oro. Un metro quadrato può arrivare a pesare sui bilanci familiari anche 3000 euro. Decisamente più modesti i numeri relativi ai capannoni che variano dai 600 ai 900 euro al mq.

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