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I DATI DELLA CPT
Meno viaggiatori sulle linee urbane ma più ricavi negli ultimi tre anni
Francesca Romanini
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PONTEDERA. I viaggiatori diminuiscono ma i ricavi dai titoli di viaggio aumentano. È questa la situazione generale in cui si trova la Cpt (Compagnia pisana trasporti) da tre anni a questa parte. Dal 2007 si è riscontrato un costante calo dei viaggiatori delle linee urbane di Pontedera, passati dai 435.306 del 2007 ai 395.688 dello scorso anno. Circa 40mila in meno saliti sulle tre linee urbane di Pontedera o hanno usufruito delle due navette gratuite che collegano le periferie col centro. Questo dato pubblico, disponibile sul sito della compagnia, non è in controtendenza rispetto ai dati nazionali pervenuti dall'Associazione delle imprese. In Italia nel 2009 i passeggeri di autobus sono scesi di circa il 6% rispetto all'anno precedente. A una costante diminuzione del numero dei viaggiatori non corrisponde, invece, una diminuzione dei ricavi pervenuti dall'acquisto dei biglieti o degli abbonamenti. Il boom, magari dovuto a qualche rincaro, si è avuto nel 2007, quando il totale dei ricavi è passato dai 7.536.799 ai 8.055.665 euro per tutta l'area di competenza della Cpt. Nel 2008, invece, i rincari si sono abbassati, rimanendo comunque superiori alla soglia dei 7 milioni e mezzo di euro registrata due anni prima. Anche la situazione in cui vertono i mezzi pubblici non è delle megliori. Una stima afferma che l'età media del parco autobus in Italia è tornata a salire nel 2009 ed è ormai a 8,4 anni contro i 7,9 del 2006. La stessa tendenza si è registrata anche nel contesto pisano dove si è passati da un'anzianità media dei mezzi di 8,65 anni nel 2006 ai 10,25 anni di due anni fa. Il dirigente della Cpt di Pisa, Pasquale Zoppo, afferma: «Le ultime notizie vedono le Regioni restituire allo Stato centrale alcune deroghe. La situazione che stiamo vivendo è molto dubbia, si prospettano dei tagli ma ancora non è specificata la loro entità e a noi non rimane altro che sperare che i tagli in questione non siano tali da ledere in maniere importante un servizio e un diritto che è di tutti i cittadini».
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