Il Tirreno

Pontedera

La replica del direttore Paolo Paterni

«Loro hanno scelto di non partecipare Sarà una grande festa»

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 VOLTERRA. Paolo Paterni, direttore del Consorzio Turistico ha le idee chiare: «Per mettere tutti d'accordo sono necessari compromessi non sempre utili alla causa». Così risponde in merito alla vicenda delle contrade disertrici. E replica, affermando che il Consorzio, da quando le contrade sono state fondate «ha sempre cercato di valorizzarle. Credo inoltre che quando si parla della nostra città - prosegue Paterni - sia necessario un approccio diverso rispetto a quello adottato da alcune di queste contrade. Quelle che hanno aderito, sono impegnate al cento per cento».  Eppure, fino ad ora, non era mai accaduto che alcune contrade rimanessero tagliate fuori dall'evento. «Vero - conferma - ma bisogna precisare che non state escluse da nessuno. E' stata una loro scelta quella di non partecipare». E il Comitato delle contrade che ruolo ha nella vicenda? «Quest'anno sono state interpellate singolarmente. Nel caso di Porta a Selci c'è stato il problema del consiglio, che si è sciolto. Alla richiesta di Santagnelo è stata fatta una contro-offerta, ma la contrada non l'ha accettata. Le era stato inoltre offerto, come postazione, il loggiato dell'ospedale in piazza San Giovanni, un luogo di rilievo insomma. Ma si vede che non era abbastanza». Forse, allora, sarebbe stato meglio utilizzare la mediazione del Comitato? «Non credo. A volte si è rivelato un filtro poco funzionale».

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di Redazione web