Finanza
San Miniato. Confcommercio tenta di riportare larmonia tra gli esercenti per rilanciare il centro storico
Prove di pace tra i commercianti
Giacomo Pelfer
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Sopra Patrizia Manetti, presidente del Centro commerciale naturale; accanto uno scorcio del centro; sotto il sindaco Vittorio Gabbanini Sta tornando il sereno dopo la polemica sull'ipotesi di una ztl sperimentale
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SAN MINIATO. Prove di dialogo tra i commercianti del centro. Ci prova la Confcommercio, con fatica, a riportare un po' di sereno dopo la bufera degli ultimi mesi attorno all'ipotesi di una ztl sperimentale. Una vicenda che ha creato una frattura profonda. La stessa vicenda che impedisce, ancora oggi, di provare a parlare d'altro, di allargare la discussione alle strategie concrete per rilanciare un centro storico che vive al di sotto delle proprie potenzialità. Lo ha ripetuto alla noia Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa, nell'incontro di giovedì nella Sala del Bastione: «Le divisioni tra di noi non hanno senso - ha detto più volte -: nelle polemiche tra commercianti la politica ci marcia, perché è molto più comodo, per un amministratore, cercare l'appoggio di qualcuno piuttosto che l'adesione di tutta la categoria». Evidente, comunque, la diffidenza di alcuni commercianti nei confronti del Centro commerciale naturale, che ha finito per monopolizzare la discussione di giovedì sera. Sotto accusa, secondo alcuni esercenti, la scarsa chiarezza sulle modalità di gestione e le finalità dell'associazione. «Solo scuse - ha replicato la presidente Patrizia Manetti -; a suo tempo ho parlato con tutti i commercianti e tutti quanti hanno ricevuto il materiale con le indicazioni. L'associazione è libera: chiunque può entrare, a patto, però, che si voglia lavorare serenamente per San Miniato, collaborando con l'amministrazione, ma tenendosi ben lontani dalla politica». Appaiono forti, in ogni caso, i contrasti personali tra gli esercenti, anche se non c'è traccia di una fantomatica contro-associazione dei commercianti cosiddetti "dissidenti". Pieragnoli ha provato a limare le diversità, facendo sapere che l'ingresso nel Ccn non è una condizione necessaria per avere assistenza sindacale: «I Ccn - ha precisato - non sono la panacea di tutti i mali, ma solo uno strumento di promozione in più». Renzo Bartoli, sempre di Confcommercio, ha provato a tirar fuori la discussione dalle sabbie della polemica: «Dobbiamo mettere insieme tutte le energie; anche San Miniato Promozione deve tornare ad avere il proprio ruolo, perché è evidente che qualcosa si è inceppato. Investire sull'arredo urbano sarà fondamentale, come alcuni accorgimenti per migliorare quello che già c'è». Da qui l'idea di un bus navetta gratuito dal parcheggio (sempre deserto) di Pian delle Fornaci.
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