Il dolore
Magazzino Conad a Montopoli: la novità emersa al termine dellincontro con i sindacati e il sindaco
L'Almagroup fa un passo indietro
Francesca Suggi
Travolta dalle polemiche, la cooperativa sarà presto rimpiazzata dalla Cft
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MONTOPOLI VALDARNO. Accertamenti, verifiche, polemiche. I vertici Conad incontrano sindaco e sindacati: poi la decisione di voltare pagina e ripartire da settembre con una nuova gestione del magazzino. In parole povere la cooperativa Almagroup fa un passo indietro e nelle ultime ore si fa il nome di chi verrà dopo, la coop Cft, che a sua volta era stata sostituita, in passato, dalla realtà messa ora alla porta. Da una parte, quindi, i vertici dell'azienda di Bologna si apprestano a riorganizzare il futuro dei trecento lavoratori sotto un nuovo partner. «L'appalto - dicono da Conad del Tirreno - sarà assegnato all'operatore che reputeremo più adeguato e affidabile, nell'interesse dei soci, dei dipendenti e dei clienti della catena». Dall'altra, i sindacati, tutti, reclamano garanzie piene per tutti gli occupati. Una preoccupazione sfociata, l'altro ieri, con un'ora di sciopero e una manifestazione dei dipendenti. Ieri, invece, nel corso delle due assemblee indette da Fit Cisl e Uilt Uil, si è parlato della situazione. «Abbiamo incontrato i vertici dell'azienda - racconta il segretario Fit Gianluca Federici - e ci hanno presentato una lista di buoni propositi per il futuro. Noi pretendiamo invece che sia messo nero su bianco che tutti i lavoratori saranno riassorbiti con le stesse condizioni contrattuali che hanno oggi. Abbiamo saputo che Almagroup verrà rimpiazzata con un'azienda che nel passato era stata sostituita, a sua volta, da questa uscente. Comunque non ci interessa quale realtà andrà a gestire il magazzino, ma semplicemente intendiamo tutelare chi ci lavora». La Fit non esclude scioperi nei prossimi giorni se, quanto prima, non arriveranno garanzie in questa direzione. Anche i "colleghi" della Cgil ribadiscono il concetto. «Chi subentra - sottolinea Goffredo Carrara, segretario provinciale della Filt Cgil - dovrà riassorbirli tutti, compresi i pakistani inviati in trasferta dalle cooperative del consorzio Almagroup che rischiano di restare in un limbo non ben definito. Abbiamo vinto una battaglia ma continueremo a monitorare la situazione». La Cgil, che aveva seguito la questione direttamente con il segretario provinciale Gianfranco Francese denunciando presunte irregolarità nella gestione del magazzino, era presente al tavolo con il sindaco Alessandra Vivaldi e i dirigenti locali di Conad. Intorno a quel tavolo dove la casa madre ha deciso di procedere alla chiusura del rapporto con Almagroup. «Anche noi siamo soddisfatti - aggiunge il primo cittadino - e visto che ripartiamo, al primo posto ci dovrà essere la tutela dei lavoratori, dal primo all'ultimo, anche di quelli che hanno contratti meno definiti».
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