Il Tirreno

Pontedera

Al limite la situazione degli uffici giudiziari cittadini: erano in programma ben 21 processi

Sviene dentro il tribunale

L’ambulanza intervenuta per soccorrere l’uomo colto da malore dentro il tribuanle
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L’ambulanza intervenuta per soccorrere l’uomo colto da malore dentro il tribuanle

Stava aspettando il suo turno, ma c'era troppo caldo

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PONTEDERA. Udienza fiume l'altro giorno in tribunale a Pontedera. Ventuno i processi passati tra le mani del giudice monocratico Giulio Cesare Cipolletta. Alcuni molto impegnativi, come quello che deve stabilire eventuali responsabilità nella morte per choc anafilattico di un pensionato, avvenuta all'ospedale Lotti, alcuni anni fa. Condizioni di lavoro sempre più pesanti anche per il personale della cancelleria rimasto in servizio, ovviamente insieme a giudice, pubblico ministero e avvocati, fino alle 21.15. La pausa di mezz'ora, alle 15, è stata accolta con un sospiro di sollievo. Tanti i disagi anche per i testimoni, che hanno atteso a lungo il proprio turno nell'aula giudiziaria. Una situazione molto vicina al collasso, hanno spiegato alcuni cittadini, rimasti per ore negli uffici giudiziari. E nel pomeriggio, poco dopo le 16, davanti al tribunale è arrivata anche un'ambulanza.  Un imputato ha avuto un malore probabilmente per il caldo e la ressa che hanno accompagnato la giornata in tribunale. Udienza sospesa e tanta preoccupazione quando l'uomo ha cominciato a sentirsi male. Poi è stato soccorso dal 118 di Pisa che ha inviato un'ambulanza e poi trasportato per precauzione al pronto soccorso. Il giudice è stato costretto così a rinviare il processo a carico dell'imputato "infortunato".  Quella dell'altro giorno non è una situazione isolata. Negli uffici giudiziari di Pontedera i giudici togati che si occupano di penale tengono a turno le udienze. Per cui capita sempre più spesso che ci sia un fitto calendario di processi che a volte, proprio per questo modo di organizzare il lavoro, vengono rimandati anche di sei, otto mesi ogni volta.  Una situazione che richiede riti di lavoro abbastanza pressanti. Tanto che il personale della cancelleria penale sta pensando di scrivere una lettera al presidente del tribunale di Pisa per chiedergli di organizzare il lavoro in maniera diversa e comunque di fare in modo che le udienze non si protraggano oltre le 17.30. C'è da considerare che dopo molte ore di lavoro il rischio di commettere errori è sempre più alto.  L'intervento in tribunale del 118 per aiutare un cittadino colpito da un malore per il caldo non è stato un caso isolato. Ieri mattina è stato soccorso in casa anche un pensionato di 76 anni, residente a Perignano.  Ormai è scoppiata l'estate e con la colonnina di mercurio in salita continua, fino ai 40 gradi, aumentano caldo, afa e umidità. E come succede ogni anno l'ondata di caldo provoca subito un'affluenza record nei pronto soccorso degli ospedali e un'impennata nelle vendite dei condizionatori.

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di Redazione Pisa