Il Tirreno

Pontedera

La rabbia della gente: non c’è una fermata dei bus nel raggio di un chilometro

«Isolati dal resto della città»

Una veduta dell’area dove cominciano i villaggi
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Una veduta dell’area dove cominciano i villaggi

Dai Villaggi mancano i collegamenti con il centro

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 PONTEDERA. «Siamo un quartiere dimenticato da tutto e tutti, anche dagli autobus». «Non è giusto che per arrivare alla fermata d'autobus più vicina debba fare 25 minuti a piedi». «Prendiamo il Taxi Amico ma non sempre funziona». Parlano così Amina Cetti, Irma Del Pivo e Elda Casola della situazione in cui si trovano"I Villaggi". In uno dei quartieri più popolati di Pontedera non esiste in un raggio di più di un chiliometro una fermata urbana di un autobus. Dalla stazione ferroviaria al canale dello Scolmatore nessuna pensilina, nessuna fermata che possa portare le tante persone anziane che qui vi abitano in centro, o ai cimiteri. Delle tre fermate, che fino a pochi anni fa erano presenti, ne rimane solo una in via XXIV Maggio dove però gli autobus passano solo due volte al giorno, alle 7,38 e alle 13,01. E continua Elda:«Mi hanno consigliato di prendere la navetta in Piazza Garibaldi quando voglio andare al cimitero, ma è troppo lontana e forse faccio prima se vado a piedi». A Pontedera le linee urbane sono 3, escluse le due navette gratuite che, partando dai cimiteri o dal parcheggio della piazza del mercato raggiungono il centro cittadino.Le linee urbane non mancano, quindi, ma nessuna di queste passa oltre la stazione ferroviaria, verso Fornacette. Il direttore della Cpt (compagnia pisana trasporti), Pasquale Zoppo, si dice dispiaciuto per la situazione e i disagi che si sono venuti a creare ma spiega la soppressione delle fermate nel corso degli ultimi anni con la totale mancanza di passeggeri, e continua:«Le corse piene costano tanto quanto quelle vuote. I mezzi, il carburante, gli autisti vengono pagati sia che l'autobus sia pieno sia che esso sia vuoto. Nella zona dei Villaggi non c'era mai nessuno alle fermate e così, per abbattere i costi, siamo stati costretti ad eliminarne alcune». A chi, sprovvisto di automobile, vuole raggiungere il centro o una frazione del Comune non rimane che per il momento, su suggerimento del direttore Zoppo, prendere un autobus extraurbano diretto alla stazione ferroviaria e lì cambiare con uno urbano.

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