Sicurezza
Disabili in platea, ma che fatica
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Il Teatro Romano durante uno spettacolo Protesta-appello al Comune: troppe barriere architettoniche, aiutateci
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VOLTERRA. Alle gare degli sbandieratori è costretta ad appoggiarsi alle transenne per assistere allo spettacolo. Così all'Ecomuseo dell'alabastro di sedie all'interno delle sale neppure l'ombre. E lo stesso problema di fruizione per i diversamente abili, Eleonora Gioio, lo trova anche al festival internazionale del Teatro Romano. La storia. «Il mio disappunto è rivolto agli organizzatori che non pensano al diritto che i disabili hanno di poter assistere agli spettacoli senza barriere architettoniche», si sfoga la signora alloggiata a Volterra per motivi terapeutici. Insieme ad un amico, in cura all'Inail, anche lui con gravi problemi motori decidono di andare a vedere lo spettacolo di danza, in programma sabato scorso. Un percorso a ostacoli. «Faccio appello al sindaco che altretutto ha lavorato in una struttura sanitaria - dice - bisogna mettere in condizioni le persone diversamente abili di poter fruire delle manifestazioni cittadini». Goio sottolinea: «Nulla da eccepire sulla qualità delle varie esibizioni dei ballerini. La settimana precedente mi sono rivolta alla Pro Loco cittadina per sapere quale fosse il programma della serata, senza ottenere alcuna risposta, perché era troppo presto». I due disabili raccontano il loro ingresso nella struttura del eatro: «Già alla cassa alla nostra richiesta di quali fossero i nostri posti ci veniva risposto "Chi prima arriva meglio alloggia" e viste le nostre evidenti difficoltà sapevamo che saremmo stati sicuramente gli ultimi! Per fortuna prima di affrontare la "splendida" discesa panoramica e spettacolare che ci avrebbe portato nella meravigliosa scenografia di quello che è l'Anfiteatro Romano, trovavo alcune sedie che servivano come sbarramento all'ingresso e ci siamo riposati in vista dell'immane fatica. Un ragazzo estremamente scrupoloso e ligio agli ordini, pur avendo più volte insistito, ci ha fatto entrare insieme agli altri spettatori verso le 21.40. Dopo averli visti allontanare velocemente nel giro di pochi minuti, ci siamo ritrovati a dover fare fare un percorso tutt'altro che facile. Alle mie lamentele ed osservazioni ci comunicavano la possibilità di un'altra entrata corrispondente all'uscita, che a quel punto ben poco ci serviva». L'organizzatore. E' dispiaciuto il direttore artistico Simone Migliorini: «Il problema - dice - è che un'area archeologica come questa è imoensabile di abbattere le barriere architettoniche. Nonostante questo abbiamo un ingresso dedicato alle spalle del teatro, dove è l'uscita. Purtroppo sabato abbiamo avuto il pienone e sicuramente la persona alla cassa non ha fatto caso alle stampelle della signora».
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