Il dolore
«Non abbiamo interessi ad evadere»
Lara Dal Monte
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Lavori eseguiti in modo irregolare tra i motivi della mancata presentazione Così un professionista che opera in città difende la categoria
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PONTEDERA. Il Sole 24 ore ha pubblicato un dato fiscale molto rilevante: in Italia quattro amministratori di condominio su 10 non presentano il modello 770. Si tratta della comune denuncia dei redditi percepiti, ed ogni amministratore è tenuto a eseguirla per ogni condominio che segue, spesso affidandosi ad un commercialista. La situazione non è delle più rosee nella Provincia di Pisa, dove si riscontra un livello di inadempienza pari al 51,7%. La Provincia si trova così al terzo posto in Toscana, preceduta da Arezzo (65%) e Massa Carrara (51,8%). Marco Fantozzi, amministratore condominiale che opera a Pontedera non fa parte di nessuna Associazione (la più importante a livello nazionale è la Anaci), e ci tiene a sottolineare che «sono sicuro della regolarità dei miei colleghi professionisti. Quelli che fanno questo mestiere con professionalità, infatti, -dice Fantozzi - hanno interesse alla regolarità amministrativa, per una questione di rispettabilità personale e professionale. Il 770 lascia emergere il sempre più scarso lavoro regolare di intervento sugli immobili: chi non è in regola con il sostituto d'imposta, o ha un amministratore non professionista; quindi inesperto di documentazioni fiscali; o esegue lavori al nero». Ricordiamo che il 770 è obbligatorio già da diversi anni, e che è dovuto solo in presenza di ritenute d'acconto. Gli amministratori condominiali sono la categoria in cui emergono la maggior parte delle inadempienze tra i lavoratori tenuti a presentarlo.
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