LOPPOSIZIONE
Matteoli: «Che fine hanno fatto i posti di lavoro?»
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Lesponente di Montopoli Futura Luca Matteoli 2 MINUTI DI LETTURA
MONTOPOLI. Il gruppo consiliare di minoranza "Montopoli Futura" prende posizione sullo scandalo "nuova schiavitù" del magazzino Conad, finito nel mirino della Direzione provinciale del lavoro e soprattutto della Cgil. «Anche la minoranza - dice il consigliere Luca Matteoli -, sente la necessità di prendere posizione su quanto sta accadendo al magazzino Conad-Tirreno, soprattutto dal momento che la sindaco si chiede che fine hanno fatto i trecento posti di lavoro promessi». «Fin dall'inizio dell'insediamento del magazzino, con il miraggio dei nuovi posti di lavoro che arrivavano nel nostro territorio, abbiamo votato all'unanimità anche la variante che prevedeva la copertura dell'area fino al 90% a discapito del parcheggio destinato ai camion in attesa di scaricare - sostiene Matteoli - Con il tempo però ci siamo ritrovati con le strade dissestate per l'intenso traffico, la Romanina diventata intransitabile e pericolosa per i troppi veicoli fermi in divieto di sosta, ma di posti di lavoro nemmeno l'ombra!». Montopoli Futura, chiede conto al sindaco Vivaldi. «Alle nostre rimostranze ha risposto orgogliosa che la Conad aveva elargito un milione di euro per la nuova materna di Capanne che però ci è costata 2 milioni e mezzo di euro - afferma Matteoli - Ora che Montopoli si trova alla ribalta della cronaca per una forma di "nuova schiavitù" denunciata dai sindacati, la nostra amministrazione alza la voce, ma fino a oggi dov'era? Chiediamo che il sindaco si attivi per rivedere i rapporti con la Conad, per ridare dignità umana ai lavoratori extracomunitari e rimediare ai disagi sofferti dai nostri cittadini». R.D.S.
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