Sicurezza
Irregolare un condominio su 2
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Sotto la sede dell’Agenzia delle Entrate di Pontedera: è qui che si deve presentare il modello 770Oltre il 51% degli amministratori non presenta il "770"
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PONTEDERA. La metà dei condomini non è in regola: un amministratore su due non presenta il modello 770, cioè la denuncia dei redditi che percepisce con la sua attività. Il 50 e passa per cento è il dato che riguarda la provincia di Pisa. Mentre a livello nazionale (secondo una classifica stilata da Il Sole 24 Ore) si passa a quattro ogni dieci. Lo studio è stato effettuato grazie ai dati raccolti dalla direzione studi e ricerche economico-fiscali del Ministero dell'Economia e delle finanze e dall'Anaci che è la più grande associazionie nazionale di amministratori di condomini. Da quell'elaborazione risulta che a Pisa e nel resto della provincia, la situazione è peggiore, rispetto alla media nazionale. E, se consideriamo l'intera regione, evita di indossare la maglia nera, solo grazie al fatto che in provincia di Arezzo e in quella di Massa e Carrara, i numeri "disegnano" una situazione ancora più negativa. Ma davvero di poco. La situazione in provincia. Parla l'aritmetica: i codici fiscali rilasciati sono 7050, le denunce presentate 3406, che in percentuale non superano il cinquanta per cento. Risultato: il 51,7 per cento degli amministratori di condomini non è in regola. Il resto della Toscana. Situazione che pone la provincia pisana al 34º posto in Italia, al terzo posto in regione, dietro Arezzo (col 64% di evasione) e dietro Massa e Carrara (51,8%). Seguono, ancora: Livorno (50,3), Grosseto (49,8), Siena (49,4), Firenze (46,9), Prato (46,7) e Lucca (43,3). Una denuncia obbligatoria.Il 770 è obbligatorio da anni ed è quel modello con il quale i datori di lavoro dichiarano le ritenute Irpef fatte durante l'anno a dipendenti, collaboratori e simili. Quindi non sono tenuti a presentarlo soltanto gli amministratori di condominio, ma questa categoria è una di quelle dove è maggiore il numero di omissioni di presentazione di questa denuncia. A fronte di un milione di edifici condominiali a livello nazionale contraddistinti da un codice fiscale, nel 2009 sono stati presentati poco meno di 600mila modelli 770. Questa differenza, non si traduce automaticamente in evasione fiscale, ma è l'indice di una grave anomalia. Secondo la legge, i casi in cui il condominio può fare a meno del 770 sono limitati e non tali da giustificare il 40% e passa di inadempienze. Una questione di evasione? Ma quanta evasione fiscale effettiva può esserci nell'attività di amministrare un condominio? Non è detto che l'omissione del 770 equivalga in tutti i casi ad un'evasione. Ci può essere un amministratore che fa eseguire dei lavori per conto del condominio senza chiedere la fattura. Oppure i lavori sono regolarmente fatturati, ma l'amministratore si è dimenticato di effettuate la ritenuta o di presentare la modulistica fiscale. Si deve anche riconoscere che la pecentuale di coloro che hanno rispettato gli adempimenti è aumentata nel corso degli ultimi anni. In quattro anni, a livello nazionale, le presentazioni dei modelli 770 sono passate dal 44 al 57%, un miglioramento superiore al 10%. E' anche vero che l'incremento può essere dovuto all'introduzione del 4% sulle fatture per lavori e forniture, a cui gli amministratori di condomini sono obbligati, dichiarandolo, a partire dal 2007. Un effetto, peraltro, che sembra esaurito negli ultimi due anni. Qualche altra curiosità statistica. Più di metà dei condomini per i quali non viene presentato il modello 770, sono gestiti da una persona che cura un unico immobile (probabilmente quello in cui abita). Questo significa che l'85% degli amministratori fai-da-te aggira l'obbligo dell'invio.
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