Sicurezza
Un grido e poi ha perso i sensi
S. C.
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Salvatore Vita, luomo morto mentre stava lavorando Il dramma dell'operaio morto mentre era al lavoro
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BIENTINA. L'hanno sentito gridare. "Oddio muoio". Poco dopo Salvatore Vita, 58 anni, di Cenaia, era un corpo senza vita, tenuto su da un'imbracatura. Non è chiaro se si sia trattato di un incidente sul lavoro, cioè se l'operaio sia rimasto folgorato, o se sia stato vittima di un malore. Ieri mattina, alle 9.20, quando è accaduto l'incidente era molto caldo. Risulta inoltre che Enel non avesse ancora dato l'autorizzazione a iniziare i lavori. Sulla morte sul lavoro è stata aperta un'inchiesta che servirà appunto a capire cosa ha portato via Vita ai suoi cari. L'operaio, era originario della provincia di Agrigento, ma risiedeva nel Comune di Crespina, a Cenaia, ormai da ventincinque anni. Quando è avvenuto l'incidente Vita era a quattro metri di altezza. L'imbracatura di sicurezza a cui era agganciato ha evitato che cadesse nel vuoto. Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco del distaccamento di Cascina anche se a prestare i primi aiuti erano stati gli stessi colleghi di lavoro della vittima. Appena è stato dato l'allarme lungo la Valdinievole a Santa Colomba è stata tragedia. La centrale del 118 di Pisa ha anche allertato un'eliambulanza che però non è atterrata in quanto l'operaio era già morto. Vita lavorava per una ditta che ha un appalto per Enel, la L. G. costruzioni, che ha anche una sede a Caprona. Per accertare la causa della morte la procura di Pisa ha predisposto l'autopsia, dopo che sulla salma è stata esaminata dal medico dell'Asl senza trovare segni che possano fare pensare che sia stato folgorato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli operatori della medicina del lavoro dell'Asl della Valdera. Una lunga ispezione al cantiere e il racconto degli operai che erano al lavoro con Vita al momento della tragedia sono serviti a ricostruire i momenti in cui Vita ha perso la vita. La salma è rimasta a lungo sulla strada, in attesa del nulla osta della Procura di Pisa. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici di Enel e quelli dell'azienda per cui lavorava l'operaio morto. Enel ha poi voluto precisare che: «I lavori sulla linea di bassa tensione previsti a Santa Colomba, per la durata di 3 ore, erano programmati per la sostituzione di circa 150 metri di vecchio cavo con cavo precordato». La linea «non era ancora stata consegnata all'impresa al momento dell'incidente». Enel precisa poi che «la consegna avviene tramite documentazione scritta redatta sul cantiere e comprova tra l'altro la disalimentazione dell'impianto aereo. La disalimentazione era prevista per le ore 9.45».
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