Lutto
La verità di Fit e Uilt sul magazzino Conad «Da Cgil e sindaco un linciaggio politico»
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Una veduta del magazzino Conad 1 MINUTI DI LETTURA
MONTOPOLI. «Un linciaggio nei confronti dei lavoratori e dell'azienda». Non usano mezzi termini le segreterie di Fit-Csil e Uilt-Uil per replicare alla fotografia scattata da Cgil delle condizioni di lavoro all'interno del magazzinoo Conad di Montopoli. «Evidentemente la Cgil pretende di scegliere i patner di Conad e di altre aziende e non gradisce la presenza di altre organizzazioni sindacali, che in pochi mesi sono diventate le più rappresentative», affermano Fit e Uilt. Che aggiungono: «Questo non piace al sindaco di Montopoli che afferma cose non vere, quali il ricatto per ottenere un posto di lavoro non retribuito e una residenza, e che è vero quanto denunciato dalla Cgil. Sarebbe stato opportuno che il rappresentante di una istituzione prima di avventurarsi in simili affermazioni avesse ascoltato la comunità Pakistana e anche le organizzazioni sindacali maggioritarie all'interno del cantiere. Evidentemente ha un paraocchi politico». Le segreterie ridimensionano anche l'ispezione effettuata recentemente dai carabinieri e dall'ispettorato del lavoro di Pisa: «non ci risulta abbia dato, a oggi, esiti che supportano le illazioni del segretario della Cgil di Pisa, che ha fatto capire che all'interno del magazzino potrebbero essere presenti lavoratori clandestini». E in merito alle buste paga: «Abbiamo chiesto un incontro alla dirigenza di Alma Group, per affrontare le problematiche relative alle buste paga».
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