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L'acqua un diritto umano ordine del giorno in consiglio
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CASCINA. A seguito dell'iniziativa dei gruppi consiliari che fanno riferimento alla Federazione della sinistra, Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista, il Consiglio comunale di Cascina, nella seduta di giovedì primo luglio, ha approvato con voto unanime una integrazione dello Statuto comunale con la quale "Il Comune riconosce l'accesso all'acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, come bene pubblico da utilizzare secondo criteri di solidarietà"; il Comune riconosce inoltre "che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l'accesso all'acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata nelle forme pubbliche previste dalla legge e da presente Statuto". «Si tratta, pertanto, di affermazioni di principio di fondamentale importanza destinate a costituire un preciso indirizzo agli amministratori chiamati a contribuire alla definizione della gestione del servizio di un bene essenziale per il genere umano quale è l'acqua», dicono i Comunisti italiani.
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