Il Tirreno

Pontedera

Firmato un accordo per un maggiore legame tra imprese, Sant’Anna e Pont-Tech

Il polo della ricerca tecnologica attrae in Valdera nuovi insediamenti produttivi

Andreas Quirici
L’esterno di Pont-Tech in viale Rinaldo Piaggio
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L’esterno di Pont-Tech in viale Rinaldo Piaggio

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 PONTEDERA. Firmato il protocollo d'intesa fra Polo Sant'Anna, Unione dei Comuni e Pont-tech per il trasferimento dei risultati della ricerca alle imprese, la vera sfida, adesso, sarà proprio quella di far comunicare di più e meglio il mondo della ricerca e quello produttivo. Così, mentre il presidente di Pont-tech Riccardo Lanzara annuncia l'interessamento di una grande azienda straniera a trasferire un suo laboratorio a Pontedera, «proprio per la presenza di strutture come il Sant'Anna o di tante aziende votate allo sviluppo tecnologico» e l'assessore provinciale alle attività produttive Graziano Turini assicura che la provincia di Pisa e studiata dai grandi gruppi come località per i loro insediamenti produttivi», Paolo Dario, direttore del Polo, spiega lo scopo di questo protocollo d'intesa: «La ricerca gioca oggi un ruolo cruciale per la crescita economica, sociale e culturale. E' per questo che proponiamo la nostra disponibilità a tutti gli attori del territorio e, in particolare, a quelli più propositivi nel voler contribuire efficacemente alle politiche e alle azioni di reale sostegno e promozione allo sviluppo e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini». In pratica, si cercherà di trasferire alle aziende che appartengono ai 15 comuni dell'Unione della Valdera, quei progetti di ricerca e di innovazione. «Occorrerà individuare un linguaggio comune - ha detto il presidente di Cna Valdera Marco Rossi - perché troppo spesso ci siamo resi conto che è difficile far incontrare i due mondi, quello della ricerca e quello produttivo. E non si tratta di diffidenza degli imprenditori nei confronti delle sole istituzioni, ma verso tutti coloro che ricoprono un ruolo di rappresentanza di enti. Dobbiamo far capire l'importanza di cominciare a proporre idee e non solo acquisire commesse in subappalto. Le nostre imprese hanno bisogno di essere seguite». Simone Millozzi, sindaco di Pontedera, vede l'operazione utile a far capire che la Valdera è pronta a raccogliere le sfide: «L'impostazione della Regione è quella di ottimizzare le risorse e far partire sul serio il dialogo e la collaborazione fra imprese e mondo della ricerca. Ecco, noi siamo attrezzati anche per partecipare a bandi per progetti che riguardino aree metropolitane». Secondo Ivan Mencacci, presidente dell'Unione, «il protocollo si dirige verso investimenti in ricerca e innovazione, la direzione opposta a quella praticata dal governo».

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