Attenzione
Palio del Cuoio, il caporione Zocchi sgombra il campo dallipotesi di un complotto
«Giudici senza buonsenso»
Nicolò Colombini
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Dal pubblico urla e fischi contro la giuria per lesclusione di Tognarino Pesa la doppia squalifica a carico del rione Tognarino
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PONTE A EGOLA. Il palio maledetto di Tognarino: beffa doppia per il rione biancoarancio. «Nessuna polemica, ma tanta amarezza e delusione per una sconfitta forse non meritata». Questo il pensiero del caporione Mario Zocchi, a ventiquattro ore dalla chiusura ufficiale di una delle edizioni più emozionanti del Palio del Cuoio di Ponte a Egola. Nelle corse dei caratelli i biancoarancio erano riusciti a sbaragliare la concorrenza degli altri quattro rioni, conquistando, oltre a un onorevole terzo posto nella corsa per ragazzi, due nette vittorie in quelle dei bambini e degli adulti. La gioia per il trionfo però è durata poco, come spiega Zocchi: «Siamo stati penalizzati e squalificati in entrambi i casi, dopo che la giuria ha avuto modo di visionare, ovviamente alla nostra presenza, i filmati delle telecamere poste sul tracciato». Nessun margine. «C'è stato un cambio, il terzo, irregolare in quanto anticipato che non ha lasciato dubbi a nessuno - dice Zocchi - Certo, il rammarico è grande se si pensa che eravamo riusciti, con una gara strepitosa, a battere il record del palio, e solo un dettaglio ci ha negato questa gioia». Altra storia la corsa dei bambini, il cui esito è stato duramente contestato. «Si poteva e doveva gestire con maggior buonsenso la situazione, anche considerando l'età dei partecipanti: al momento dell'arrivo in solitaria dell'ultimo caratellista, infatti, i suoi compagni posti all'altro lato della pista, a sessanta metri di distanza, hanno cominciato a esultare correndo verso l'arrivo con un attimo di anticipo, ma senza aiutare la propria squadra od ostacolare quelle avversarie. Una decisione, quella di squalificarci, che è sembrata proprio in virtù di questa dinamica troppo fiscale e zelante». Il fatto che Leporaia sia stato il beneficiario delle squalifiche di Tognarino, peraltro ottenendo una storica tripletta per Zocchi non significa nulla. «Non crediamo in complotti e siamo certi della buona fede di giudici e concorrenti. Il pensiero va al prossimo palio, in cui cercheremo di riprenderci quello che ci è stato tolto quest'anno».
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