Il Tirreno

Pontedera

Diventa Paperone solo per un caso

Il proprietario del negozio, Paolo Giannini, mostra insieme alla moglie una copia del biglietto vincente
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Il proprietario del negozio, Paolo Giannini, mostra insieme alla moglie una copia del biglietto vincente

Torna in tabaccheria, gratta e vince quasi due milioni

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BIENTINA. Condannato a essere ricco a vita per un "grattino" fortunato. Grazie a quel biglietto del "Turista per sempre", acquistato tanto per sfidare la sorte in un'afosa domenica d'inizio estate. L'anonimo avventore dell'edicola tabacchi "Fanelli" di Bientina incasserà subito un primo premio di 200mila euro, poi riscuoterà per 20 anni una rendita mensile di 6.000 euro e dopo venti anni, quale bonus finale, si vedrà riconoscere un ulteriore "bonus" di 100mila euro. Non c'è male. Si appella al segreto professionale Paolo Giannini, titolare del negozio e unico testimone della maxi vincita. «Mi avvalgo della facoltà di non rispondere - dice Giannini - Insomma, non dirò mai chi è il fortunato, la vincita è esentasse ma ci sono i parenti e gli amici da cui deve essere protetto». Sui quarant'anni, sposato, con figli, vive nel bientinese il novello Paperon de Paperoni. Stava per chiudere Giannini, per la pausa pranzo, quando sulla soglia dell'edicola, in via del Polta, si è presentato un cliente abituale. «La mattina gli avevo fatto una ricarica del cellulare - racconta - È tornato perché non aveva ricevuto il credito. Aveva sbagliato il numero del telefono». Poco male. Da lì a poco si sarebbe trattato solo di qualche spicciolo. Soldi andati a qualche sconosciuto, anche lui nel suo giorno fortunato. La buona sorte è al singolare. Una combinazione di numeri sbagliati che si è rivelata decisiva per cambiare una vita in meglio. «Ma è vero?». È quanto avrebbe chiesto con tono tra il meravigliato e l'incredulo l'uomo a Giannini. «Difficile non capire che si è vinto - spiega il titotale del negozio - Quando appare la doppia scritta "Turista per sempre" è fatta». Un tagliando d'oro tra le mani e una piccola fortuna con cui rivedere la propria scala di priorità quotidiane. «Non ha fatto molti discorsi - dice il signor Paolo - Mi ha solo chiesto che cosa doveva fare per incassare la vincita. Poi se ne è andato con una promessa: "Tanto ci si rivede"». Alla tabaccheria si sbandiera la supervincita e si spera almeno in una cena, a spese del nuovo milionario.

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