Il Tirreno

Pontedera

Un cartello al posto dei giochi rotti

Alcuni giochi presi di mira dai vandali
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Alcuni giochi presi di mira dai vandali

L'idea del sindaco Mencacci a metà tra la protesta e la lotta all'inciviltà

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 LARI. Un cartello che è per metà protesta, per i continui tagli che il suo Comune, come gli altri, deve sopportare. E per l'altra metà è monito verso i vandali e gli incivili che procurano danni ai beni di tutti. Come, ad esempio, i giochi che sono nei parchi. L'idea è di Ivan Mencacci, sindaco di Lari ma anche presidente dell'Unione dei Comuni della Valdera.  Un cartello che prenderà il posto dei giochi rotti: avviserà che è stato portato via, perché danneggiato e bisognoso di riparazione. Ma indicherà anche il costo di quel danno. Così da far capire che, quei soldi, alla fine, li tirerà fuori il'amministrazione comunale, ma sono soldi di tutti. ANche nostri.  «Nei giorni scorsi un tecnico della azienda che produce fa la manutenzione dei giochi dislocati nei vari parchi pubblici del Comune di Lari - svela Mencacci - ha fatto un sopralluogo assieme ai funzionari del nostro ufficio tecnico per quantificare la spesa delle riparazioni e delle manutenzioni da fare».  La sorpresa è stata grande. « Il conto prospettato è salato - dice il sindaco - oltre 70 mila euro. Una minima parte, 15/20mila euro sono le manutenzioni, il resto serve per le riparazioni dai vandalismi fatti nel tempo».  Genitori e bambini si lamentano dello stato pessimo di manutenzione dei giochi. «La scorsa settimana alcune mamme sono venute in Comune - prosegue Mencacci - a manifestare il loro grido di allarme per come sono ridotti i giochi, su alcuni dei quali abbiamo dovuto interdire l'accesso per i danni che vi sono stati fatti». Fin qui la situazione. C'è poi un duplice aspetto. Quello politico. «I tagli e i limiti di spesa imposti dal governo ai comuni - spiega il sindaco di Lari - stanno facendo sentire i loro effetti e i cittadini se ne stanno accorgendo, la manutenzione dei giardini ne è un segnale. Non abbiamo 70mila euro per sistemare i giochi, a meno di togliere risorse da qualche lavoro pubblico che attende da tempo di essere realizzato».  E c'è poi l'aspetto più pratico, quello che richiede una soluzione. «Non possiamo arrenderci alla cecità di chi toglie risorse ai Comuni - è il pensiero di Mencacci - Prima di tutto cercheremo di avere funzionante almeno un parco per ogni paese. Metteremo in pratica il suggerimento datoci dal Consiglio dei Ragazzi: organizzeremo gli spazi pubblici separando le aree dedicate ai bambini più piccoli da quelle per i più grandi. Ogni gioco che, però, verrà manomesso, sarà immediatamente rimosso in attesa di poterlo riparare. Al posto del gioco metteremo un cartello nel quale si informa che il gioco è stato danneggiato, aggiungendo il costo per la riparazione, sperando in questo modo di sensibilizzare al rispetto per il bene comune. Non è possibile, né per l'alto costo né per questioni di libertà personale presidiare tutti i giardini con telecamere e vigilanza per cui faccio appello a tutti i genitori, a tutti i cittadini, compresi i bambini, affinché diventino loro stessi i custodi dei parchi, allontanando chi vuole fare danni e avvertendo immediatamente la forza pubblica quando qualcuno danneggia il bene che è di tutti».

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